Emilia-Romagna, poveri all’improvviso, prestiti fino a 10mila euro dalla Regione

BOLOGNA. A volte basta una separazione, una malattia, una ristrutturazione della casa o la necessità di assistere un famigliare. E persone che in genere ‘ce la fanno’ a fare quadrare i conti finiscono nella spirale dei debiti, senza magari avere i requisiti per trovare aiuto direttamente nel sistema bancario. Nasce di qui la legge regionale dell’Emilia-Romagna per il microcredito sociale approvata ieri pomeriggio in Assemblea legislativa e presentata ufficialmente oggi dalla giunta. Con un fondo triennale (dal 2026 al 2028) da tre milioni di euro, la Regione mette in campo ‘prestiti’ fino a 10.000 euro restituibili in cinque anni, aiutando ad abbattere i tassi e fornendo una assistenza per tutta la durata della pratica. “E’ uno strumento purtroppo molto importante nel tempo che stiamo vivendo”, commenta il presidente della Regione Michele de Pascale, in collegamento da Barcellona. “Anche nella nostra Regione, che è tra le meno povere ma ha costi della vita molto elevati- dice il governatore- assistiamo a nuclei famigliari che per spese impreviste e avvenimenti non considerati rischiano di scivolare in situazioni di estrema fragilità”. Gli ultimi dati “ci dicono che sono 132.000 le famiglie che in Emilia-Romagna vivono in condizioni di povertà relativa e il 14% ha difficoltà ad affrontare spese impreviste”, spiega l’assessora alla Legalità Elena Mazzoni.

“Questo e’ uno strumento nuovo- sottolinea l’assessora- pensiamo che si possa arrivare alle prime erogazioni all’inizio del prossimo anno”. Quanto alla somiglianza con l’iniziativa annunciata a Bologna dal sindaco Matteo Lepore, “noi lavoriamo a questa misura da mesi e siamo contenti che anche il Comune di Bologna abbia seguito questa strada”, risponde Mazzoni ai cronisti. “Faremo in modo di non far sovrapporre le due misure”. Il fondo per i prestiti verrà gestito insieme all’ente nazionale per il microcredito che andrà a verificare i requisiti delle domande, esaminate in ordine di arrivo. I requisiti per ottenere il microcredito saranno specificati meglio nel regolamento specifico che indicherà anche le spese ammissibili. Il recupero delle somme per garantire la durata del fondo rotativo? “In base ad altre esperienze in Italia possiamo dire che il recupero delle somme quasi certo, chi non riesce a restituirle si aggira tra il 4 e il 5%”, spiega ancora l’assessora.

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