Emilia-Romagna: benzina a quasi 2,5 euro al litro in autostrada nonostante il taglio delle accise

BOLOGNA. Tra i prezzi peggiori, è larga la vittoria di un distributore di Monterenzio, nel Bolognese, con un “incredibile 2,299” euro. Un prezzo che, con l’aggiunta delle accise, raggiungerebbe i 2,55 euro al litro. A Parma invece, in viale Europa, il gasolio self raggiunge i 2,229 euro, mentre a Molinella, nel Bolognese, è già a 2,219. Risultano poi tanti i distributori a 2,199: nel Piacentino a Castel San Giovanni ed in autostrada a Nure Nord, nel Modenese a Sestola e Frassinoro, a Ferrara in via Bassa, nel Bolognese a Castiglione dei Pepoli, Valsamoggia, Monzuno e Bologna. Poco distanti da queste cifre distributori a Sarsina (Forlì-Cesena), a Rimini e a Ventasso, nel Reggiano. Tra i prezzi migliori, invece, ecco Luzzara (Reggio Emilia) con 1,594 euro al litro di gasolio self, modificato da poche ore. Sempre a Molinella si può acquistare lo stesso prodotto a 1,659 euro così come a Ravenna, sulla Statale Adriatica. Nella classifica del “peggiore” miglior prezzo, invece, figura la provincia di Rimini con Talamello (1,959 euro). Nel Ravennate e nel Piacentino altri distributori autostradali sono già a 2,499 euro, intanto. È il report di Federconsumatori Emilia-Romagna a una settimana dal taglio di 0,25 euro sulle accise dei carburanti, deciso dal Governo, e a due settimane dal termine dei 20 giorni di durata del provvedimento. Per Federconsumatori è quindi «necessario che in questo paese si dia una risposta vera alla crisi dei redditi, calati in vent’anni del 4% nel potere d’acquisto, mentre il resto d’Europa vedeva crescite importanti, come il +24% della Germania ed il +20% della Francia. Anche questo dobbiamo tenere a mente, quando giriamo per la città cercando il distributore più conveniente, o quando spingiamo un carrello della spesa, sempre più vuoto».

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