Emilia-Romagna, Avs: “Dopo la firma del Patto, adesso depotenziamento economico di Israele”

BOLOGNA. Dopo la firma del Patto per il lavoro, per il clima e per l’economia sociale, “tutta la comunità regionale, a partire dall’ente regione, deve dare corso a ogni forma di depotenziamento economico degli Stati che conducono guerre illegali come Israele, esattamente come si fa con la Russia dal 2014, dopo l’invasione della Crimea, abbandonando il ‘doppio standard’”. Lo afferma Paolo Trande, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra in Emilia-Romagna. “Oltre a ogni significativa e apprezzabile condanna- afferma Trande- con l’interruzione di ogni rapporto con Israele bisogna dare corso alle diverse risoluzioni approvate dall’Assemblea regionale che, in aggiunta al riconoscimento dello Stato di Palestina, hanno dato un indirizzo per la definizione di regole etiche negli appalti, specie in sanità, che impediscano alle imprese di ogni Stato o governante sospetto genocida, sotto procedimenti penali della Corte Penale Internazionale o della Corte Internazionale di Giustizia, di alimentare le guerre in corso”. Accanto a questo aspetto, “non più rimandabile- sottolinea infine Trande- è essenziale che sia fatta piena luce sull’ipotizzato, da inchieste giornalistiche, passaggio di armi verso Israele dal Porto di Ravenna, sul quale abbiamo chiesto ai nostri gruppi parlamentari di interrogare il governo”.

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