Sono 11.099 le persone con disturbi dello spettro autistico assistite nel 2025 dal servizio sanitario dell’Emilia-Romagna, di cui 9.172 minori seguiti in gran parte dalle Unità Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia); 2.300 sono gli adulti in carico ai Centri di salute mentale (Csm). Questi i dati diffusi dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute in occasione della Giornata della consapevolezza sull’autismo, che si celebra in tutto il mondo il 2 aprile. Numeri in aumento: si è passati dalle 2.023 persone del 2013 alle oltre 11.000 del 2025, con un incremento del 448,6% “che riflettono sia una maggiore capacità diagnostica, sempre più precoce, sia una crescente domanda di supporto lungo tutto l’arco della vita”. Con il piano attuativo salute mentale 2025, ricorda la Regione, sono stati destinati quattro milioni e 230.000 euro alle aziende sanitarie per potenziare la qualità e l’appropriatezza degli interventi, attraverso investimenti sulle professionalità e sul rafforzamento della rete dei servizi. Nel 2025 sono state erogate 165.756 prestazioni a minori con autismo (dal conteggio sono escluse le prestazioni affidate all’esterno dei servizi), pari al 21,4% di tutte le attività di neuropsichiatria infantile, quindi quasi una prestazione su quattro è dedicata a questo ambito. “La presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico richiede un impegno continuo, integrato e capace di adattarsi ai bisogni che evolvono nel tempo”, affermano l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti.
In Emilia-Romagna, sottolineano gli assessori, “lavoriamo da anni per consolidare una rete che unisca sanità, scuola e servizi sociali, con l’obiettivo di garantire diagnosi tempestive, interventi appropriati e soprattutto percorsi di vita personalizzati. I dati ci mostrano una crescita importante della domanda, a cui rispondiamo rafforzando gli investimenti, la formazione degli operatori e l’integrazione dei servizi, perché ogni persona con autismo possa costruire il proprio progetto di autonomia e inclusione nella comunità”. Le persone con disturbi dello spettro autistico assistite nel 2025 dal sistema sanitario dell’Emilia-Romagna sono 11.099: di questi, 9.172 bambini e adolescenti sono seguiti dai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, e rappresentano il 77,6% dell’utenza complessiva, mentre oltre 2.300 adulti sono presi in carico dai Centri di salute mentale, un numero in forte crescita rispetto alle 240 persone assistite nel 2015, a conferma dell’importanza della continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta. L’analisi per età evidenzia una forte concentrazione nelle prime fasi della vita, con il 50,6% degli assistiti nella fascia 0-10 anni e il 27% tra gli 11 e i 17 anni, mentre gli adulti rappresentano oggi il 22,4% del totale. Si conferma inoltre una prevalenza maschile pari al 76,4%. La rete dei servizi vede 3.005 assistiti nell’area della Romagna, 2.035 a Modena, 1.816 a Bologna a cui si aggiungono 350 nell’area di Imola, 1.727 a Reggio Emilia, 839 a Parma, 770 a Piacenza e 557 a Ferrara.