BOLOGNA. Criticata da più parti, l’apertura anticipata delle scuole in Emilia-Romagna sembra pero’ piacere alle famiglie. Saranno circa 8.000 i bambini delle scuole elementari che quest’anno potranno tornare sui banchi (ma per attività alternative alle normali lezioni) gia’ dal 31 agosto, nell’ambito della sperimentazione condotta su 42 comuni della regione, tra cui i capoluoghi e i centri maggiori. “Abbiamo avuto una risposta straordinaria”, esulta l’assessora regionale all’Istruzione e al Welfare Isabella Conti. I dati verrano presentati ufficialmente ai primi di settembre accanto al presidente regionale Michele de Pascale, “quando avremo i numeri certi”. Ma già oggi, spiega l’assessore a margine di una inauguazione stamane a San Lazzaro, “abbiamo più di 8.000 bambini che partecipano al progetto, quindi sono 8.000 famiglie in Emilia-Romagna che possono beneficiare della possibilità di far fare ai propri figli delle attività ricreative, culturali, integrative, ma nella loro scuola primaria gratuitamente. Non possiamo parlare di scuola perché abbiamo completamente sollevato insegnanti e personale Ata da ulteriori incombenze, però ci tenevamo a dare una risposta alle famiglie: questo è un servizio in più che abbiamo voluto garantire”. Un servizio che “in considerazione anche della risposta che già abbiamo avuto”, sara’ strutturale e per tutti a partire dal prossimo anno.
“Il nostro obiettivo- ribadisce ancora Conti- è quello di inserire la misura estesa a tutta la Regione nella legge di sostegno alla genitorialità e contrasto alla denatalità, per fare in modo che la misura rimanga strutturale dal settembre 2027”. La legge per il contrasto della denatalità verra’ invece varata gia’ nel dicembre di quest’anno. “Speriamo davvero che questo possa rappresentare un segnale di vicinanza, di prossimità alle famiglie e ai bambini che in questa fase storica- conclude l’assessora- sono davvero impegnate e a volte anche un po’ in sofferenza”.