Delitto Pierina, Louis: “Ringrazio quanti mi hanno sostenuto, specialmente le mie mogli. Resto in Italia”. Ma cambierà casa VIDEO

RIMINI. Louis Dassilva e le sue prime ore di libertà dopo la sentenza che lo ha assolto dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli e dopo 2 anni trascorsi in carcere. Oggi pomeriggio, assistito dai difensori, Riario Fabbri e Andrea Guidi, vive da cittadino libero in una stanza affollata l’incontro con giornalisti e cameraman. Riario Fabbri ringrazia quanti hanno contribuito alla liberazione, la criminologa Bruzzone e i periti. I legali affrontano pre e post processo. Perché le indagini si sono concentrate su Louis? Per i due difensori dipende dal lavoro dello Sco che ha ipotizzato una persona di colore, e lui è l’unico... Ma non è stato assunto l’aspetto dell’altezza, fosse stato fatto sarebbero stati svolti altri accertamenti. Altro dato che ha indirizzato in modo univoco, spiegano gli avvocati, le indagini su Louis, la perizia fonica basata su dati che si sono rilevati non corretti, a partire dall’orario della chiusura della basculante. In più la presenza di voci attribuite a ridosso dell’azione omicidiaria, con la telecamera che copre un ristretto arco di spazio.

Andrea Guidi parla dell’esito del percorso cautelare «molto lungo, plurimi passaggi davanti al tribunale del Riesame compreso un ultimo ancora pendente in Cassazione, giudicato cautelare non definito a fronte di una conclusione del processo di primo grado». Ma c’è l’amara constatazione che «due anni della sua vita sono stati annullati, una vita sospesa». Quindi il riconoscimento che è stato «bravo a gestire la detenzione, ha affrontato momenti critici, comportandosi in modo esemplare».

Rario Fabbri, comunque, sa che la vicenda non è ancora finita: «La Procura impugnerà e questa è una partita che si chiuderà in Cassazione. Questa è una pronuncia importantissima ma parziale. Ipotizziamo i motivi dell’assoluzione e arriveremo a un secondo grado con una pronuncia favorevole e la possibilità di affrontare il processo da cittadino libero».

«Sì», aggiunge Guidi, «Louis intende riappropriarsi della propria vita. Troverà un’abitazione diversa dal Villaggio San Martino ma non ha intenzione di allontanarsi dall’Italia».

E lo stesso Louis interviene per dire: «Ringrazio tutti quanti mi hanno sostenuto e aiutato, specialmente le mie mogli, fondamento resistenza e pazienza. Sono molto contento e felice che la Corte ha capito che non c’entro niente con questa faccenda. Non intendo andare via, resto in Italia dove voglio continuare a vivere. Ho cercato e aspettato l’assoluzione».

Dopo la scarcerazione Dassilva ha avuto un lungo colloquio fino alle 7 del mattino con i suoi legali.

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