RIMINI
Con una settimana di ritardo sulla tabella di marcia, il ministero delle Infrastrutture si appresta a predisporre il bando unico per l’avvio delle procedure di affidamento delle concessioni balneari. «Il 17 aprile, alle 11,30 – annuncia l’onorevole della Lega, Jacopo Morrone – è stata convocata una conferenza informale Stato - Regione con al centro la predisposizione dello schema del bando tipo per poter avviare le procedure di affidamento delle concessioni balneari». E così all’indomani dell’intervento polemico dell’amministrazione riminese comunale e di alcuni rappresentanti delle associazioni dei balneari, che lamentavano il ritardo nella pubblicazione del provvedimento, ecco arrivare la comunicazione più attesa: il bando unico è pronto per essere ufficializzato. E, peraltro, lo dice un importante esponente della maggioranza di governo. «Ho parlato con il ministro Salvini – sottolinea Morrone – che mi ha spiegato che stanno accelerando sui punti essenziali. Tante, infatti, sono state le osservazioni presentate dalle associazioni di categoria, gli emendamenti arrivati e le interlocuzioni fatte con le Regioni, che per far quadrare tutto c’è voluto un po’ di tempo. Ma adesso siamo prossimi alla conclusione. E la convocazione di venerdì, alla quale seguirà anche una riunione di coordinamento, è la dimostrazione eloquente». Insomma, i soliti passaggi burocratici da rispettare, spesso causa di rallentamenti di iter e atti, che sembrano giunti, finalmente, alla fase finale. Indiscrezioni su indennizzi e su linee guida che i Comuni dovranno seguire durante la redazione dei bandi di gara, però, non sono filtrate. «Aspettiamo venerdì», taglia corto Morrone.
Va, comunque, ricordato che il bando unico rientra nel decreto “Commissari”, numero 32 del 2026, pubblicato, in Gazzetta ufficiale, il 12 marzo scorso, che tra i tanti punti inerenti il settore delle infrastrutture nazionali, prevede anche l’emanazione del bando tipo per l’assegnazione di porzioni di demanio per uso turistico ricreativo: la gestione futura delle spiagge, per capirci. Con tanto di richiamo temporale, precisato nell’articolo 9, che prescrive che “al fine di promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto (12 marzo appunto, ndr) il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovrà sottoporre alla Conferenza unificata uno schema di bando-tipo per l’avvio delle procedure di affidamento”. Conferenza che, con una settimana di ritardo, è stata convocata per venerdì prossimo.