Cesena, giungla di auto in sosta vietata davanti alla gelateria: pressing sulla Polizia locale

Diversamente dal gelato tanto gettonato in quella zona di Cesena, le continue infrazioni stradali documentate dal “Corriere Romagna” lungo viale della Repubblica, hanno scaldato gli animi di altri residenti e fruitori di quella zona accanto all’hotel “Casali”.

Auto parcheggiate lungo la carreggiata; spazi di manovra per uscire dagli stalli ostruiti; parcheggi riservati ai disabili occupati da vetture che non espongono il pass dedicato; vetture che arrivano la mattina presto, come nel caso di una Peugeot 208 grigia che reitera l’irregolarità con cadenza quotidiana, e sostano lungo la strada che costeggia l’isola pedonale collocata di fronte all’istituto scolastico “Garibaldi-Da Vinci” fino a sera: tutto confermato, ma diversi cittadini lamentano soprattutto l’inerzia della Polizia locale.

Alla residente che si è rivolta a questo giornale nei giorni scorsi, autrice di sette segnalazioni, è stato risposto dal Comando Fiorini che le pattuglie possono intervenire «solo in caso di incidente». A rincarare la dose è stato il commissario della Polizia locale di Cesena che, a mezzo mail inviata alla signora, ha persino sostenuto che «tali soste vietate non creano particolari intralci e rendono paradossalmente più sicura la circolazione poiché fanno salire l’attenzione di chi circola».

Sul punto, giova ricordare come la Polizia locale sia però dotata di uno strumento che, semplicemente passando in auto, può registrare le targhe e inviare multe direttamente al domicilio del titolare. Senza che gli agenti debbano neppure scendere dall’abitacolo. Si tratta dello “Scout street”, un apparecchio tecnologico che rileva in automatico le infrazioni al Codice della Strada, a partire dalla sosta vietata. Ma anche i parcheggi in doppia fila o sui passaggi pedonali. E consente di recapitare il verbale direttamente al proprietario del veicolo. Questo strumento è in dotazione alla Polizia locale di Cesena dal 2015 e negli anni è anche finito al centro del dibattito politico cittadino per le sue modalità di impiego.

Ma quand’è che la Polizia locale può intervenire in caso di pericolo di intralcio di un veicolo? «In due casi - riporta un residente, forte dei suoi trascorsi - e cioè se qualcuno posteggia negli stalli gialli dedicati ai disabili senza pass o in caso di passo carraio bloccato, purché venga fornito agli agenti un numero di passo carraio regolarmente autorizzato». Con tutte le variabili del caso: «Spesso - prosegue la testimonianza - se la pattuglia giunge sul posto, arriva quando l’auto “incriminata” è già stata spostata». Nel frattempo - continua con un sorriso amaro - «il gelato è stato mangiato con calma e comodità, alla faccia di chi aveva urgenza di uscire di casa e si è ritrovato col cancello bloccato».

Davanti alle crescenti perplessità dei residenti, le statistiche non mentono: «Se chiami per segnalare una o più auto parcheggiate in mezzo alla strada o sugli incroci, c’è sempre “un’urgenza” che impedisce alla Polizia locale di intervenire». Urgenze di cui si presume ci sia regolare evidenza in appositi registri tenuti dal Comando.

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