È entrato nel vivo il processo che vede imputata una madre di origini sicule, accusata dall’ex compagno di aver portato con sé i due figli da Cesena senza il parere favorevole del padre. Ora la donna deve rispondere di sottrazione di minori davanti alla giudice Ramona Bizzarri. Al centro della vicenda, un trasferimento in Sicilia che per la difesa (l’imputata si è affidata all’avvocata Giulia Farneti del foro di Forlì-Cesena) sarebbe stato concordato e motivato dalla ricerca di un futuro lavorativo, ma che si è trasformato in una battaglia legale dai contorni drammatici. Secondo la tesi difensiva, i rapporti tra i due genitori erano incrinati da tempo. Proprio per questo, la donna avrebbe deciso di spostarsi in Sicilia - dove risiedono i genitori e dove trascorreva abitualmente le vacanze estive - per iscriversi a un corso da operatore socio-sanitario (Oss), data la mancanza di occupazione in Romagna. Insomma, nonostante le tensioni pregresse la coppia sarebbe comunque arrivata ad un tacito accordo per il trasferimento. I bambini sono stati regolarmente iscritti a scuola nell’isola, con un patto preciso tra gli ex partner: i figli sarebbero rientrati a Longiano per le vacanze. Un equilibrio che sembrava reggere, almeno all’inizio, come confermato in aula dalla testimonianza dell’ex cognata. Tuttavia, dopo questo periodo descritto dalla difesa come di apparente normalità, è scattata la denuncia dell’ex compagno che ha dato il via all’iter penale per poter riavere con sé i due figli. L’imputata, ascoltata ieri in Tribunale a Forlì, ha dichiarato: «L’accordo era che i bambini sarebbero venuti con me fino a quando non avessi finito il corso che mi avrebbe consentito di ottenere una qualifica per garantirmi un futuro professionale. Le cose poi sono cambiate e ad oggi non vedo e non sento i miei figli dal 2023». Nel frattempo è stata avviata anche una causa civile di separazione e il Tribunale di Enna con una sentenza ha riconosciuto al padre il collocamento prevalente dei due minori. Una situazione che ha inciso anche sugli equilibri familiari, tanto che il fratello della donna non ha potuto che ribadire che nemmeno lui, in qualità di zio, ha più un contatto con i nipoti da due anni. La discussione finale e la sentenza che farà luce sulla vicenda sono in programma per l’inizio di marzo.
Cesena, con i figli in Sicilia per lavoro. Madre a processo per sottrazione di minori, non li vede dal 2023
- 17 febbraio 2026