Cesena, coltellate a raffica per un tentato omicidio al parco: 30enne in Rianimazione

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  • 10 ottobre 2025

Tentato omicidio nella notte nell’area a ridosso dei chioschi ai Giardini Savelli. Le forze dell’ordine ora danno la caccia ad un giovane, forse di origini straniere, che ha rifilato una raffica di coltellate a un cesenate di origini tunisine con cui stava litigando.

Un 30enne, volto noto alle forze dell’ordine, che ora è intubato nella Rianimazione dell’ospedale Bufalini a causa delle lesioni patite. Una lite tra “sballati” o un regolamento di conti nell’ambito del micro spaccio di droga? Sono due le piste investigative che stanno battendo i carabinieri di Cesena dopo essere stati chiamati ad intervenire due notti fa nella zona a ridosso dei chioschi e dei giardini Savelli.

Un’aggressione in pieno centro storico e in una zona normalmente molto frequentata anche di sera, ma che a quell’ora, attorno alla mezzanotte e trenta, era quasi deserta, fatto salvo un testimone dell’accaduto che poi ha chiamato i soccorsi.

Il ferito, 30enne tunisino ufficialmente senza fissa dimora ma in realtà da anni gravitante su Cesena e più volte finito nei guai con la giustizia (spesso per questioni di droga), quando i soccorsi sono arrivati era in stato confusionale. Il sospetto dei sanitari e dei militari dell’Arma è che si trovasse in stato di alterazione dovuta ad alcol o a droga. Di fatto, per motivi ignoti, stava litigando furiosamente con una seconda persona, all’apparenza più giovane di lui e forse di origini straniere. Pettinatura “a treccioline” e vestito con jeans e maglietta a mezze maniche scura.

I due urlavano ed erano a ridosso delle mura ai giardini Savelli, in una zona non molto distante dai tavoli e dai chioschi per la vendita di piadina e a quelli che servono drink e cibo. In quel momento un’area che era abbastanza deserta.

Dalle parole si è passati alle vie di fatto e il 30enne è stato centrato da almeno 4 coltellate scagliate tra fianco e schiena, a ridosso del rene sinistro.

Sul posto sono state chiamate in urgenza ambulanza e auto medicalizzata del 118. Hanno soccorso il ferito mentre all’esterno del mezzo di soccorso l’aggressore armato di coltello urlava e batteva i pugni sull’ambulanza, per tentare di raggiungere il 30enne e “finire il lavoro”. Poi l’uomo è scappato all’arrivo dei carabinieri. Gli investigatori non possono far leva sulla ricostruzione dell’accaduto da parte della vittima, che pur non essendo in pericolo di vita (30 i giorni di prognosi computati all’ospedale) è intubato per assisterne la respirazione e ricoverato in Rianimazione al Bufalini.

La caccia all’uomo per ora verte sulla descrizione dell’accoltellatore data da chi ha chiamato i soccorsi per il ferito e sulle tante telecamere di sicurezza che circondano le strade attorno ai giardini Savelli, da dove i due sono arrivati e da dove l’aggressore armato è poi fuggito a piedi in direzione mura.

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