Cesena, addio a Dea Campana, storica dirigente del Liceo Scientifico

Il mondo della scuola cesenate piange la scomparsa di Dea Campana, storica dirigente del Liceo Scientifico “Righi”. Lo annuncia la scuola in una nota: “Per la seconda volta nel giro di poco tempo, dopo la morte del preside Mario Mercuriali il 1° ottobre scorso, la nostra scuola si ritrova a dire addio a una persona che ha lasciato una forte impronta nel nostro Liceo e nel cuore delle persone che l’hanno conosciuta. La Dirigente Dea Campana è venuta a mancare all’improvviso, lasciando l’intera comunità scolastica orfana di una presenza discreta, ma affettuosa che l’ha sempre tenuta legata a tutti noi, anche dopo il suo pensionamento. Di lei che è stata la nostra preside dal 2005 al 2018 ricorderemo tutti l’umanità, la disponibilità all’ascolto e la competenza. La sua guida rassicurante ha accolto molti dei docenti ancora in servizio e la sua lungimiranza ha permesso la nascita di sperimentazioni che sono poi divenute fondanti l’identità dell’Istituto. Le nostre più sentite condoglianze vanno al marito, ai figli, all’amatissima nipote, nella consapevolezza che anche tutti noi ci reputiamo eredi della grande esperienza della Dirigente Dea Campana”.

“Al ricordo degli insegnanti e del personale - termina la nota - si unisce la Dirigente attuale che ha conosciuto Dea come collega affabile, disponibile a fornire consigli e suggerimenti preziosi grazie al suo lungo percorso professionale e, soprattutto, fortemente legata al Liceo Righi per cui si è spesa con grande dedizione”.

Il ricordo del sindaco Lattuca

“Ricordo Dea Campana – commenta il sindaco Enzo Lattuca – con grande affetto, in particolare per il rapporto creatosi tra di noi negli anni in cui ero rappresentante di istituto del Liceo Scientifico ‘Righi’. È stato un rapporto di stima e di confronto, nel quale, di fatto, ci siamo sorretti reciprocamente. La preside Campana aveva la capacità di riconoscere il valore del protagonismo degli studenti, a cui lasciava ampio spazio, dando rilievo alle nostre posizioni e riconoscendo pienamente il nostro ruolo nella vita della scuola. Lo faceva perché credeva davvero nella scuola e nella partecipazione dei giovani, con un amore autentico per il mondo dell’istruzione e una rara capacità di ascoltare le nuove generazioni, prenderle sul serio e confrontarsi con loro. Alla sua famiglia, e a tutta la comunità del Liceo “Righi” che ancora la ricorda, rivolgo le mie più sentite condoglianze”.

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