Aeroporti, la legge dell’Emilia-Romagna ha il via libera della giunta

BOLOGNA. Procede l’iter della legge sul sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna. Ieri, il via libera della giunta di viale Aldo Moro al progetto di legge sugli scali per sostenere attrattività, intermodalità e sviluppo sostenibile. L’obiettivo della Regione è una pianificazione di lungo periodo che consentirà di “considerare il ruolo di tutti gli scali regionali, Bologna, Parma, Forlì, Rimini, all’interno di un sistema equilibrato e interconnesso, e individuare le strategie più efficaci per uno sviluppo armonico e competitivo”. Il provvedimento porta una dotazione di 4 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700.000 passeggeri l’anno (i due scali romagnoli e il Verdi di Parma). La norma punta a rafforzare l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario, stradale e fluvio-marittimo, sostenendo il ruolo degli aeroporti come porte di accesso ai distretti industriali e alle principali filiere economiche regionali e promuovendo, allo stesso tempo, il riequilibrio del trasporto merci verso soluzioni più sostenibili. Il progetto di legge approderà ora in Assemblea legislativa. “Vogliamo costruire un sistema integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività della nostra regione. In un contesto che vede la domanda di mobilità e di connessioni internazionali in costante crescita, è infatti sbagliato contrapporre il ruolo strategico internazionale dell’aeroporto Marconi con la crescita degli altri scali”, ribadisce il presidente, Michele de Pascale.

“Possiamo e dobbiamo costruire insieme un sistema che faccia crescere la competitività e le ricadute occupazionali su tutto il territorio regionale, aumentando però anche la qualità dell’accoglienza e riducendo gli impatti ambientali e acustici”, aggiunge il governatore. “Gli aeroporti rappresentano oggi infrastrutture decisive per collegare sistemi produttivi e filiere dell’export ai principali mercati europei e globali, e costituiscono un elemento centrale della competitività dei territori”, sottolinea l’assessora a Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Irene Priolo. “Il turismo è uno dei settori strategici dell’economia regionale e la sua crescita è strettamente legata alla qualità e alla solidità dei collegamenti, soprattutto di quelli internazionali. Gli aeroporti rappresentano la principale porta di ingresso dall’estero ai nostri territori. L’obiettivo che vogliamo perseguire è quello di intercettare sempre più flussi internazionali connettendo sempre più paesi alle nostre destinazioni: dalle città d’arte alla Riviera, dall’Appennino ai distretti dell’enogastronomia e della Motor Valley”, aggiunge l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni. Il progetto di legge prevede interventi per sostenere e sviluppare il trasporto merci su ferro, a cui vengono destinati 2 milioni di euro attraverso il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci.

Verrà, inoltre, istituita una cabina di regia, con l’obiettivo di promuovere un coordinamento efficace tra i diversi soggetti coinvolti, composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt e Unioncamere Emilia-Romagna. Potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti del ministero dei Trasporti, Enac e Enav e di altri soggetti pubblici interessati. Sarà il presidente della Regione a nominare i componenti della cabina di regia, che verrà presieduta dall’assessore regionale competente in materia di trasporti e mobilità o da un suo delegato. Infine, è prevista l’istituzione di un tavolo permanente sulla logistica sostenibile con Regione, associazioni datoriali, sindacati di categoria, Unioncamere Emilia-Romagna. Alle riunioni del tavolo potranno essere invitati i membri del cluster Eric, l’Emilia-Romagna intermodal cluster, o altri soggetti pubblici e privati interessati, in relazione agli argomenti trattati.

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