Negli ultimi 10 anni (2015-2025) l’Emilia-Romagna ha visto diminuire gli artigiani del 28,7%. Fanno peggio solo Marche (-31,3) e Umbria (-29,3). Anche l’ultimo anno, il 2025, vede un calo superiore a quello italiano: -5,7%. A dirlo è uno studio condotto alla Cgia di Mestre che mette in evidenza le problematiche legate a questo calo e i settori che invece sono in controtendenza e registrano un aumento di imprese: acconciatori, estetiste, gelatai, pizzerie per asporto e informatici. La Romagna si colloca nella parte alta della classifica delle province che vedono calare gli artigiani nell’ultimo anno. A Ravenna, 35esima in classifica, sono scesi del 5,2% (576 attività in meno), a Forlì-Cesena (43esima) il calo è stato del 5,0% (698 artigiani in meno), a Rimini del 4,9% (-554 imprese). In totale tra il 2024 e il 2025 gli artigiani delle tre province romagnole sono calati di 1.828 unità. Al confine, Pesaro-Urbino registra il peggior dato nazionale: -8,3%.
Addio botteghe artigiane: in Romagna perse 1.828 imprese in un anno
- 14 agosto 2026