Help Family, l’app salva vita “made in Romagna”

“Anziano cade in casa ma non riesce a chiamare aiuto per ore”. “Perde i sensi e finisce con l’auto nel fosso”. “Sparito da giorni, era caduto in bici in un dirupo”. “Ha un malore in strada, nessuno lo soccorre”. “Disabile bloccato al buio nel garage per la serranda elettrica ferma per un blackout”. Titoli di cronaca apparsi in tempi recenti su giornali e media legati a incidenti e inconvenienti che in futuro potrebbero non capitare più. E senza dover muovere un dito. A chiedere aiuto in automatico, infatti, pensa direttamente una app tutta “made in Romagna”. Si chiama Help Family e da un paio di giorni è scaricabile su Google Play e App Store, oltre ad essere installata direttamente nei nuovi telefonini Huawei.

Un’idea nata da un imprenditore del ramo della telefonia che, ascoltando le richieste dei suoi clienti che chiedevano sempre più spesso come poter restare in contatto in tempo reale con figli o genitori anziani in caso di bisogno, ha offerto lo spunto per l’innovativo strumento tecnologico, tanto utile quanto semplice, che la Absence srl di Ravenna ha trasformato in realtà. Dopo un anno e mezzo di lavoro è stata così creata la nuova app salvavita con cui proteggere la propria cerchia di amici o familiari.

Incidente o caduta, in movimento o da fermo, tra le mura domestiche o all’aperto, Help Family si attiva automaticamente inviando a tutti gli utenti che si è scelto di collegare una notifica push up accompagnata da un sistema di allarme. Le persone indicate, oltre a ricevere l’alert, visualizzano immediatamente sul display dei loro smartphone la schermata con la mappa del punto preciso in cui si è verificato l’evento e il percorso più veloce per poter intervenire. E’ l’utente stesso a scegliere quando e quanto restare “connesso” con gli altri a tutela della privacy individuale (è possibile disattivare il tracciamento dei movimenti e lasciare attivo solo quello che rileva cadute o incidenti), mentre nel caso di attivazione di un falso allarme, è possibile fermare il countdown (si può infatti personalizzare la soglia di tempo sotto la quale il meccanismo non si attiva), bloccando così l’invio della segnalazione. E’ il caso, ad esempio, di una anomala sterzata in auto che però il conducente è riuscito a controllare all’ultimo momento.

Anche la sensibilità con cui Help Family entra in funzione può essere gestita attraverso la pagina di impostazione in base a due soglie impostate sull’unità di misura degli accelerometri del telefono. In questo modo l’app riesce a rilevare la velocità sia sopra che sotto i 30 km/h riuscendo a rilevare tanto l’incidente in auto quanto la caduta durante una passeggiata. Un sistema di tracciamento in tempo reale che permette da un lato ampia libertà di movimento e autonomia per anziani, minori o disabili e dall’altro di conoscere la loro posizione e intervenire personalmente o chiamare aiuto nel caso in cui loro stessi non siano in grado di farlo. Per illustrare dettagli e funzionamento, la società ha realizzato anche un sito internet (www.helpfamily.app).

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