Guidava ubriaco col telefonino, soccorso dalla moglie: ma era sbronza anche lei

Uniti nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia… alla fine, a tradirli è stato un soffio, quello dell’alcoltest. La sorte l’hanno condivisa alla lettera due coniugi residenti a Cesena, finiti entrambi nei guai con una denuncia per guida in stato di ebbrezza. Prima uno poi l’altro, sono risultati entrambi positivi, vedendo naufragare la speranza di portare a casa le rispettive auto.


Ubriaco e col telefonino

E’ accaduto giovedì sera quando una pattuglia della polizia locale, impegnata in un controllo stradale, ha intercettato un’auto che procedeva lungo via Maroncelli a Ravenna.
A un primo sguardo non era sfuggito agli agenti che il conducente della vettura stava utilizzando il cellulare durante la guida. Era sufficiente quell’infrazione per fermarlo e staccare il verbale. Invece no. Una volta accostato, sono bastate poche parole pronunciate dall’uomo al volante, 50enne, non solo guidava distratto dallo smartphone, ma mostrava pure tutti i sintomi di uno apparente stato di ebbrezza. Un sospetto confermato di lì a poco, quando, sottoponendolo al pre-test, l’esito è stato positivo.


Anche la moglie ubriaca


L’auto che stava guidando, non di sua proprietà, è rimasta pertanto sul posto. Poteva insomma essere recuperata da un’altra persona di fiducia, in grado di guidare. Ed è per questo che nell’attesa di un’ulteriore pattuglia per approfondire l’accertamento sul tasso etilometrico, il conducente ha avuto la possibilità di chiamare qualcuno per tornare a casa. Ha scelto la moglie, una 42enne, che si è presentata di lì a poco al volante di un’altra vettura. Doveroso, da parte degli agenti, accertare che la donna avesse le carte in regola per mettersi in strada: patente, libretto e… alcoltest. E qui, è caduta pure lei: ubriaca.
Il risultato finale dei test non ha lasciato dubbi: lui con un tasso alcolemico di 1,53 g/l, due volte sopra il limite consentito; lei con un livello leggermente inferiore, 1,32 g/l. Anche la donna è dovuta scendere dall’auto. E questa volta i coniugi, scegliendo di abbandonare uno dei due veicoli lasciandolo in sosta in un parcheggio a Ravenna, hanno deciso di andare sul sicuro per tornare riportare a casa almeno l’altro: il carro attrezzi.

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