Guerra degli ombrelloni a Cesenatico, i bagnini: «Hotel in ritardo»

La guerra degli ombrelloni continua: la levata di scudi già a inizio estate degli albergatori Adac nei confronti dei bagnini riporta alla mente contrapposizioni d’altri tempi all’apparenza sopite. E invece il ridursi del numero degli ombrelloni in spiaggia abbinato all’incremento delle prenotazioni negli hotel riporta a galla il problema. Unito a un tasto sempre d’attualità e concausa nello scatenare il problema: quello dei prezzi per i servizi di spiaggia, che gli albergatori vorrebbero super ribassati e i concessionari di spiaggia per mettersi al riparo da sorprese tendono ad associarsi in gruppi, specie dove è più alta la concentrazione di hotel.

A ribattere alle tesi dell’Adac è il presidente della Cooperativa stabilimenti balneari Simone Battistoni. «C’è un problema – spiega Battistoni – quello di trovare ombrelloni in spiaggia. Ma non è una scoperta di questi giorni, sono anni che è così. Quasi sempre si tratta, però, di alberghi che sono arrivati lunghi ad andare a chiederne di disponibili ai bagnini».

Battistoni nega che si preferiscano i pendolari piuttosto che i turisti che soggiornano in hotel come paventato Barocci: «Ritengo che nessun bagnino preferisca uno che prenota un ombrellone per un giorno o un fine settimana rispetto a un altro che lo prenota per 15 giorni. Le considerazioni sono altre. Già dallo scorso anno i protocolli anti Covid impongono di tenere più spazio tra un ombrellone e un altro. Questo distanziamento ha fatto venir meno il 20/30 per cento degli ombrelloni. Mentre il numero delle camere negli hotel è rimasto invariato, se non addirittura aumentato come a Valverde e Villamarina, spiagge dove al maggiore distanziamento si aggiunge la maggiore criticità dell’erosione marina di costa».

Su disservizi e scarsa qualità «è un’accusa che spedisco al mittente – dice Battistoni – Per educazione non do valutazioni su livello e condizioni degli alberghi.Ci sono hotel che per tempo si sono premuniti e hanno prenotato gli ombrelloni e alcuni altri che non sono stati altrettanto solerti, magari non prevedendo un così alto numero di arrivi».

Poi affronta il tema sui prezzi e i rapporti: «La nostra Cooperativa nel suo ruolo di moderazione ribadisce di voler collaborare con gli albergatori. Tengo a precisare che sui prezzi, così come c’è per la maggior parte degli albergatori che comprende che il nostro prodotto ha un valore, ce ne è una minoranza che vorrebbe comprare i prodotti spiaggia e servizi balneari a prezzi ridicoli».

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