Green pass, i forlivesi sono preparati

Il green pass non spaventa i forlivesi che nel weekend hanno continuato a frequentare i locali dimostrando di essere “preparati” in materia. «Noi abbiamo controllato gli accessi come previsto dalle normative e devo dire che la risposta è stata migliore di quanto pensassimo – afferma Andrea Zocca, titolare di McDonald’s e presidente della Fipe provinciale – tutti erano a conoscenza delle procedure, molti clienti erano vaccinati e chi non lo era di buon grado è andato a mangiare all’aperto. Tutto sommato siamo soddisfatti perchè non ci sono stati problemi particolari, chi non aveva il certificato verde ha tranquillamente accettato di mangiare all’aperto anche se a pranzo fuori era abbastanza caldo. Devo dire che i forlivesi si sono dimostrati diligenti. È chiaro che con l’inverno per chi non ha il green pass la situazione sarà diversa».

Un po’ meno ottimista Roberto Fabbri, socio di “Officina gastronomica” che gestisce diversi locali a Forlì tra cui il Don Abbondio. «Ci sono davvero troppi controsensi nelle norme stabilite dal Governo sul green pass. Puoi entrare ad esempio nel bar e consumare al bancone senza green pass, ma se ti siedi a bere il caffè, lo devi avere. Chi gestisce bar e ristoranti è costretto a fare lo sceriffo e se sbagli le multe sono salate: 400 euro al cliente e 1.000 al gestore. E comunque si discriminano i clienti: chi ha il green pass lo mostra subito, ma molti non ce l’hanno e quindi sono costretti a stare fuori e in inverno sarà un problema. Per i ristoratori inoltre è un costo perché ti devi attrezzare per fare i controlli con una persona dedicata. Questa soluzione del green pass è stata concepita male fin dall’inizio».

Secondo il direttore di Ascom Confcommercio Alberto Zattini la situazione per ora è abbastanza tranquilla: «Il green pass lo abbiamo mal digerito ma se serve per evitare le chiusure bene venga. Rimane un tema: non può essere delegato agli esercenti l’onere dei controlli, non possiamo diventare sceriffi. Per questo come associazione stiamo portando avanti un dialogo col governo per poter evitare i controlli inserendo l’autocertificazione».

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