Green pass, assalto alle farmacie

Per ora è un “assalto” ampiamente gestibile, ma la corsa al Green pass alla lunga potrà causare qualche problema ai farmacisti. Della serie: avremmo anche altro da fare, oltre a stampare decine e decine di certificati verdi obbligatori dal 6 agosto per tutta una serie di attività (dal ristorante allo spostamento in aereo o treno).

«Posso capire che qualche collega si possa risentire – dichiara Giulio Mignani, presidente dell’Ordine dei farmacisti – ma si affronta tutto, è l’ennesimo servizio che diamo ai cittadini, soprattutto a quelli anziani che non hanno dimestichezza con la tecnologia».

In alcune città qualche farmacista ha chiesto di farsi pagare. «L’indicazione è quella di offrire il servizio gratuitamente, perché nasce per dare una mano alle persone più in difficoltà, però se qualcuno si fa pagare non commette nulla di illegale. È un conto stampare una decina di certificati al giorno, un altro quando si supera il centinaio. La farmacia non è una copisteria, non è il nostro lavoro. Nella mia attività ho quattro terminali e ho dovuto mettere il quinto solo per i certificati, per non rallentare il lavoro e cercare di ridurre la fila nelle altre postazioni. Va bene, si fa tutto, però possiamo capire gli anziani, ma non quando si presenta una persona che vuole stampare i Green pass per l’intera famiglia perché devono andare in vacanza, poi non hanno la tessera sanitaria, manca la password, telefonano a casa, si fanno mandare la foto sul cellulare. Insomma, tutte perdite di tempo. Alla lunga speriamo sia sostenibile da qui alla fine della pandemia. Sarebbe stato più giusto che il governo avesse previsto un rimborso anche simbolico».

Dalla Farmacia Lido confermano che la stampa dei Green pass non è proprio il massimo della vita per un professionista: si perde tempo, si aggiungono costi e poi c’è sempre tutta la partita dei tamponi da tenere sempre controllo.

Solo ieri alla Farmacia Duprè hanno stampato una trentina di certificati verdi, ad anziani, ma non solo, persone che devono partire per la vacanza o più semplicemente non vogliono avere sorprese al ristorante. Problemi? «Per ora è gestibile, la stampa è veloce».

Situazione simile alla Farmacia Cantelli. «Venti, trenta persone, il sistema è rapido, però quei due o tre minuti ci vogliono. Vengono gli anziani, ma non è detto, anche chi non ha voglia di impazzire con la tecnologia».

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