Gratta e vinci rubati per 30mila euro. Dipendente a processo

Dipendente di una tabaccheria a Faenza, è finita a processo per furto, perché accusata di essersi impossessata di gratta e vinci per un valore complessivo di quasi 30mila euro. Nei confronti della donna, una faentina di 51 anni, il vice procuratore onorario Adolfo Fabiani ha chiesto la condanna a un anno e quattro mesi. Il giudice monocratico Tommaso Paone ha rinviato l’udienza per repliche, prima di emettere la sentenza.

I fatti risalgono al 2015. Secondo l’accusa, la donna avrebbe continuato a rubare tagliandi dall’esercizio commerciale fino al marzo dell’anno successivo. L’avrebbe scoperta la titolare, notando gli ammanchi nel gestionale del magazzino, al quale la 51enne poteva accedere con una password. Accuse contestate dal difensore dell’imputata, l’avvocato Nicola Laghi, il quale ha evidenziato come anche altri dipendenti fossero in grado di modificare dati nel sistema informatico dell’attività, rubando e potenzialmente addossando la colpa ad altri colleghi.

(La notizia completa sul Corriere Romagna, in edicola martedì 13 aprile)

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