«Vogliamo mandare un messaggio di speranza per il futuro, continuando a diffondere segnali di fiducia e positività proprio mentre ci troviamo a combattere qualcosa di drammatico».

Stefano Bonaccini, presidente della Regione, ha ufficializzato così, ieri mattina in videoconferenza stampa, l’inserimento di
Imola nel calendario 2021 della Formula 1. Nel weekend dal 16 al 18 aprile l’Enzo e Dino Ferrari ospiterà la seconda tappa (prima europea) di un calendario ancora rivoluzionato dal Covid: «Ci è riuscito quello che tutti ritenevano impossibile, ovvero prima riportare il Gran Premio a Imola nel 2020, dopo 14 anni di astinenza, e ora confermarlo per il 2021. L’intento è che Imola torni a far parte costantemente del programma mondiale, insistendo sul lavoro di squadra fondamentale per raggiungere questi risultati. Lo sport è un perfetto ambasciatore delle nostre eccellenze e continuiamo sulla strada di usarne il linguaggio universale per rilanciare l’immagine della nostra Regione segnata, come purtroppo molte altre, dalla pandemia. Ci auguriamo che, a metà aprile, ci sia spazio per una timida ripresa degli ingressi all’Autodromo, ma bisognerà aspettare l’evolversi dei fatti. Intanto abbiamo vinto questa sfida».

Riserbo sulle cifre

Bonaccini non si sbilancia, per
ora, sull’impegno economico della Regione in questa operazione, ma ammette che le cifre siano superiori a quelle dello scorso anno, quando furono investiti circa 1,2 milioni di euro: «Nel 2020 Imola fu coinvolta per salvare la stagione, ora è diverso. Più avanti renderemo noti tutti i dettagli, perché si sta lavorando ancora all’allestimento del budget e magari troveremo in corsa nuovi sponsor da aggiungere al lotto. Ci sarà l’impegno economico anche da parte di Aci e del Governo, all’interno fra l’altro di un progetto più ampio di promozione del made in Italy, del quale ho parlato recentemente con il ministro degli esteri Luigi Di Maio in visita al tecnopolo di Bologna. E presto presenteremo pure un calendario di iniziative in tal senso».

Difficile, in questa fase, valutare quale possa essere l’impatto sull’accordo fra Liberty Media e organizzatori del Gp per quello che riguarda la presenza del pubblico: «Credo che la base della contrattazione fra le parti sarà a prescindere dall’apertura ai tifosi, sulla quale obiettivamente sarebbe quantomeno azzardato scommettere ora. Poi toccherà a Formula 1 trattare i dettagli con i padroni del Mondiale. Ripeto, la base è sicura, il resto si vedrà».

Al coro della vittoria si unisce anche Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia: «Questo è un giorno bello, perché l’Italia torna ad avere due Gran Premi e quella di Imola resta una tappa particolare, con 20 anni di storia. L’Aci e il sottoscritto hanno fatto tutto il possibile perché ciò accadesse e ritengo decisiva la grande determinazione messa in campo da parte di tutti i protagonisti. Le cose non accadono per caso e questa notizia mi rende orgoglioso di essere italiano. Mi auguro che si possa avere il Gran Premio a Imola anche nei prossimi anni. Dipenderà da noi».

Vecchia conoscenza

La chiusura spetta di diritto a Bonaccini, che riguardo al ruolo ricoperto in questa operazione dal nuovo Ceo di Liberty Media, l’imolese Stefano Domenicali, è molto franco: «Lo conosco da quando ero amministratore a Modena, perché prima lavorava alla Ferrari poi ha guidato la Lamborghini, quindi con lui ho condiviso tutto il progetto della Motor Valley. Lo ringrazio per la costante interlocuzione avuta nell’ultima periodo, ma è bene sottolineare come a noi non fosse dovuto nulla per i suoi natali. Noi siamo orgogliosi che ci sia una figura autorevole come Stefano Domenicali alla guida della Formula 1, uno che viene da qui e ha mostrato sensibilità verso la nostra proposta. Detto questo, Liberty Media tratta tutti allo stesso modo, quindi nessuna facilitazione per noi».

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