Google: arriva la rivoluzione mobile only, ecco cosa cambierà per i siti web

Dopo una lunghissima fase di sperimentazione è in arrivo lo switch mobile per i siti web, con il passaggio al mobile-first index di Google. I dispositivi mobili sono sempre più utilizzati per i servizi online, con oltre 1 italiano su 2 che usa il telefono per acquistare online secondo le rilevazioni di Netcomm e del Politecnico di Milano.

Lo stesso vale per lo streaming mobile audio e video, il gaming su smartphone e tantissimi servizi ormai interamente digitali e mobile, da quelli finanziari all’interazione con le amministrazioni pubbliche.

L’azienda di Mountain View è al lavoro sulla rivoluzione mobile only dal 2016, quando iniziarono i primi test per valorizzare la versione mobile delle pagine web, riducendo la priorità data fino ad oggi a quella desktop. Qualsiasi webmasters, d’altronde, è consapevole del progressivo incremento delle visite che provengono proprio da smartphone e tablet, con una lenta e inesorabile riduzione del numero di utenti che accede da pc.

Entro marzo il sistema di indicizzazione di Google darà ufficialmente più importanza all’usabilità dei siti per i dispositivi mobili, una trasformazione epocale che provocherà inevitabilmente diversi cambiamenti nel ranking sui motori di ricerca.

Googlebot, dunque, accederà alla pagina web e visualizzerà in contenuti dal punto di vista del mobile, quindi quasi tutta l’intera indicizzazione del sito dipenderà da questa versione della piattaforma.

Cosa fare per non perdere posizionamento con il mobile only

Naturalmente, alcuni siti non ottimizzati per il mobile potrebbero essere penalizzati dall’aggiornamento di Google, mentre altri portali in grado di offrire un’esperienza ottimale sul mobile verranno premiati.

A questo proposito, consultare il blog di Roberto Serra, consulente SEO che da sempre sottolinea la necessità di migliorare il traffico organico, permette di rimanere costantemente aggiornati sulle strategie da adottare per guadagnare utenti in target e aumentare le vendite: è essenziale che il sito sia in linea con i nuovi requisiti, per evitare di perdere ranking e diventare meno competitivi.

Per continuare a lavorare su un web sempre più legato al traffico da smartphone e tablet, infatti, bisogna capire innanzitutto come adeguarsi alle nuove esigenze degli utenti, necessità che Google conosce bene e valorizza adattando il modo in cui indicizza e posiziona tutti i contenuti digitali.

Secondo le linee guida di Google per il mobile first indexing, è indispensabile effettuare una serie di controlli, per accertarsi che il sito web sia pronto per lo switch e sia in grado di mantenere il suo ranking.

Prima, di tutto è necessario verificare che Googlebot sia in grado di accedere alle pagine del portale, quindi bisogna usare i mega tag robots giusti e, soprattutto, devono essere gli stessi su mobile e desktop. Inoltre, è fondamentale vedere se la scansione degli URL è autorizzata, controllando l’eventuale presenza di direttive disallow per rimuoverle.

Non meno importante è rendere accessibili i contenuti a caricamento lento, ovvero quelli che richiedono l’interazione degli utenti come link e altri elementi ipertestuali interni. Un altro intervento preliminare da realizzare è il checkup dei dati strutturati, affinché siano presenti gli stessi indicatori sia sulla versione desktop sia su quella mobile. Allo stesso modo bisogna adoperare le URL corrette, verificare il posizionamento degli annunci per le Ads e ottimizzare le immagini e i video per il mobile.

Questi sono soltanto alcune operazioni principali da effettuare, infatti l’elenco completo è davvero molto lungo, senza contare la user experience e le prestazioni del sito nella velocità di caricamento delle pagine web.

Come ottimizzare l’usabilità dei siti web da mobile

La nuova priorità al mobile data da Google rappresenta senza dubbio un’opportunità. Le potenzialità sono enormi, soprattutto per i siti web ottimizzati per il mobile only, una rivoluzione che consentirà di migliorare l’interazione con gli utenti e potenziare il proprio business online.

Tra gli aspetti su cui lavorare, escludendo gli interventi tecnici, c’è ovviamente una perfetta user experience, per soddisfare le esigenze degli utenti mettendo questo aspetto al primo posto.

Secondo le linee guide di Google, realizzate in base a uno studio sull’usabilità dei siti web da mobile condotto negli Stati Uniti, è fondamentale curare la homepage del portale affinché sia in grado di orientare gli utenti. In particolare, la pagina principale del sito deve fornire tutte le indicazioni più utili, con un layout essenziale e le informazioni secondarie messe in secondo piano.

Ad esempio, è opportuno usare i menu a scomparsa per non sovraccaricare di informazioni la homepage, lasciando comunque tutti i collegamenti a disposizione. In più, è essenziale che il caricamento sia veloce e progressivo, quindi è necessario sviluppare i contenuti nella sezione below the fold che l’utente visualizza quando inizia a scorrere la pagina.

Allo stesso tempo, la parte above the fold, quella che l’utente vede senza muovere il contenuto, deve essere ottimizzata in modo impeccabile, fornendo le attività principali che gli utenti cercano, evitando di sprecare spazio, risultare vaghi o troppo generici.

Anche i menu devono essere facili da utilizzare e agevolare la navigazione, inoltre da qualsiasi punto del sito deve essere semplice tornare alla homepage, limitando l’uso di attività fastidiose come banner pubblicitari e richieste di iscrizione alla newsletter, studiando modi efficaci per proporli.

Naturalmente non deve mancare la funzionalità per la ricerca interna, con sistemi facili e veloci per acquistare un prodotto, prenotare un servizio o richiedere informazioni, rendendo la user experience mobile quando più possibile personalizzata, rapida e piacevole.

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