Gli ultras del Cesena volevano proteggere Pantani: “Non dategli la droga”

Gli ultras del Cesena avevano fatto muro a protezione di Marco Pantani, finito nel mirino di spacciatori senza scrupoli. Lo rivela oggi la “Gazzetta dello Sport” riportando le conclusioni della Commissione parlamentare Antimafia che vuole fare luce sull’esclusione del Pirata nelle fasi finali del Giro d’Italia 1999. E’ stato ascoltato Maurizio O., marito di una nipote della madre di Pantani. Maurizio, all’epoca dei fatti ultras del Cesena, ha depositato una memoria per la commissione, una memoria che riguarda il periodo più cupo, quello legato alla dipendenza da cocaina: “Anche nel mondo degli ultras ci eravamo coalizzati chiedendo agli spacciatori che frequentavano il nostro mondo di non dargli la droga. Quel mondo aveva risposto molto bene e molti lo proteggevano, ma avendo molta disponibilità di soldi, Marco ci scavalcava e per questo ha incontrato Miradossa e altri”. Marco Pantani è morto a Rimini il 14 febbraio 2004 e la sua parabola discedente a livello sportivo (dopo avere stregato il mondo vincendo Giro d’Italia e Tour de France nel 1998) continua a fare discutere.

Uno dei tanti striscioni dedicati a Marco Pantani dalla curva del Cesena

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