Gli studenti del Da Vinci di Cesenatico gli scrivono una lettera e Mario Draghi risponde: “Bravi, impegno encomiabile”

Al Liceo “Leonardo da Vinci” di Cesenatico si riparte con uno sguardo attento e necessario sull’attualità. Nelle prime settimane di scuola, alcune classi sono state impegnate in percorsi di approfondimento sull’Afghanistan, volti a sensibilizzare gli alunni nei confronti della crisi umanitaria a cui assistiamo da quando le truppe occidentali hanno lasciato il Paese il 30 agosto scorso.

Obiettivo delle attività è stato far conoscere agli studenti una realtà che, seppur percepita geograficamente lontana, riguarda tutti e far nascere in loro le grandi domande che consentono di diventare cittadini italiani ed europei consapevoli.

Per questa ragione, nell’ambito delle attività di Educazione civica, nel mese di novembre alcune classi hanno partecipato all’evento online organizzato da Emergency sugli effetti della guerra in Afghanistan e le classi quinte del Liceo hanno incontrato la giornalista italo-siriana Asmae Dachan che ha tenuto una lezione di approfondimento sulla geopolitica delle zone che interessano l’Afghanistan e la Siria.

La classe 2^ALSA dell’indirizzo Scienze applicate ha fatto però qualcosa in più: insieme alla loro insegnante di Storia, la prof.ssa Silvia D’Altri, i ragazzi si sono chiesti a fine percorso in che modo potessero partecipare attivamente al dramma del popolo afghano. Hanno ritenuto infatti che essere informati non fosse sufficiente perché non li avrebbe affrancati dal ruolo di inerti spettatori. Così hanno rifiutato quell’abito e si sono messi all’opera: ciascun alunno ha inviato una lettera al Presidente Draghi in occasione del G20 e all’attivista afghano Farhad Bitani per esprimere il loro sostegno e la loro vicinanza, ma anche per chiedere al Presidente un impegno a favore della situazione afghana.

È stata una scommessa che gli alunni di 2^ALSA hanno però vinto perché, a distanza di poco tempo, con grande sorpresa hanno trovato nella loro posta elettronica email di risposta da entrambi.

In particolare il Presidente li ha ringraziati per il loro contributo, definendo l’impegno mostrato “davvero encomiabile”. Ma Draghi ha fatto anche di più, rendendo gli alunni partecipi degli ultimi sviluppi: ha infatti spiegato l’interesse del Governo e degli altri Paesi europei per la crisi afghana in occasione del G20, la necessità di intervenire in fretta e ha fatto anche riferimento allo stanziamento di un miliardo di euro per aiuti alla popolazione afghana.

La risposta del Presidente ha confermato agli studenti di 2^ALSA l’importanza dell’impegno attivo di ciascuno, ma altresì la libertà di espressione che in un Paese democratico può avere chiunque, anche un alunno liceale di 15 anni.

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