Gli rubano l’auto e prendono sei multe: dovrà pagarle

Hanno rubato un’auto e l’hanno utilizzata per tre notti di fila per le loro notti brave in riviera, raccogliendo però una raffica di multe: ben sei. Ma secondo il giudice di pace, a pagarle deve essere il proprietario, anche se a commettere le infrazioni non è stato lui.

Il curioso fatto è accaduto tra giugno e luglio 2019. I ladri avevano rotto i finestrini a diverse vetture parcheggiate in zona Cuccurano (una frazione del comune di Fano), fra le quali l’auto del 42enne. L’uomo aveva presentato regolare denuncia ai carabinieri, pensando che tutto fosse finito lì. E invece no. I ladri sono tornati nelle notti successive a prendere l’auto a sua insaputa, utilizzando una chiave di riserva trovata nel primo blitz, per poi rimettere la vettura al suo posto.

L’ignaro automobilista si è però accorto che qualcosa non quadrava. La prima volta nessun sospetto, ma la seconda ha ritrovato la sua vettura in un posto diverso da quello in cui l’aveva lasciata la sera prima, tra l’altro bloccando l’uscita alle vetture degli altri condomini. Anche in questo caso l’uomo è tornato dai carabinieri per sporgere denuncia.

I malviventi, che evidentemente ci stavano prendendo gusto a disporre gratuitamente di un mezzo di trasporto, sono tornati per la terza notte al loro personalissimo “car sharing”. Ma questa volta, il proprietario che stava dormendo con le finestre aperte per il caldo estivo, ha sentito l’auto accendersi e ha chiamato subito le forze dell’ordine per segnalare il furto. Il mattino dopo i carabinieri hanno intercettato l’auto: quando l’hanno fermata hanno trovato a bordo quattro persone. Il ragazzo alla guida, uno straniero, è stato denunciato per ricettazione in quanto al volante di un’auto rubata. Il proprietario dell’auto, difeso dall’avvocata Riccarda Grandoni, si è costituito parte civile nel procedimento penale fissato per maggio al tribunale di Pesaro. Per gli altri tre occupanti il giudice ha deciso che non c’erano reati.

Ben diversa invece la situazione relativa alle multe. Nel tragitto compiuto, infatti, i quattro sono incappati in diversi autovelox per eccesso di velocità, tre delle sanzioni sono state elevate sulla Statale Adriatica tra Riccione e Misano, altre due nel pesarese, ma c’è anche una violazione di accesso della ztl di viale Principe Amedeo a Rimini. Un totale di multe che ammonta a quasi mille euro.

Il 42enne ha presentato ricorso chiedendo l’annullamento in autotutela dei verbali ricevuti per colpa dei ladri; la polizia municipale di Pesaro ha annullato due verbali da 270 euro, ma la polizia locale di Riccione e quella di Rimini no. E ora anche il giudice di pace ha rigettato il ricorso dell’uomo, affermando il principio che il proprietario risponde in solido di multe o altro causate dal ladro se l’auto non è stata protetta per evitare il furto. L’uomo ha deciso di ricorrere in appello.

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