Gli animali di Ericailcane a Palazzo Rasponi di Ravenna

RAVENNA. Un nome “potente” per un artista che fa il paio con Banksy, Blu o anche il romagnolo Eron: idee forti, tratto inconfondibile, fantasia, genio. Ericailcane si chiamerebbe in realtà Leonardo (i writer come i rapper, spesso scelgono un nome d’arte: per i primi era, all’inizio dell’epoca dei graffitisti, un modo per difendersi dalle autorità) e viene dalla montagna di Belluno, ma si è formato a Bologna.

Ravenna gli dedica una mostra che apre il 6 giugno a Palazzo Rasponi dal titolo “Potente di Fuoco e altri disegni”, la prima ad aprire al pubblico dopo la chiusura dovuta al Covid-19. Fino al 7 luglio.

Un’esposizione che ha una storia diremmo romantica e anche premonitoria. Sono 88 disegni, parte dei quali realizzati dal piccolo Leonardo quando aveva solo 5 anni. I genitori, evidentemente già allora consci della vena artistica del loro bambino, li conservano per ben 25 anni. Diventato adulto e ritrovati i disegni, Leonardo – che intanto è diventato Ericailcane – reinterpreta gli stessi soggetti alla luce del maturato stile personale.

L’idea nasce alcuni anni fa, e prende forma in una pubblicazione edita da Modo Infoshop. L’artista raffigura animali reali e fantastici a modo suo, umanizzando le bestie o, se vogliamo, bestializzando gli umani. La tentazione di ridisegnare le opere infantili reinterpretandole è stata irresistibile. E così è nata questa singolare sfida al tempo. Gli animali di ieri sono diventati “adulti”; al segno infantile incerto, tracciato da Leonardo con pennarelli e matite (ma già dotato di straordinaria qualità, freschezza ed efficacia descrittiva), è subentrato quello controllato in anni di esercizio di un talento non comune, in una sfida tra il prima e il dopo.

Con questa mostra la città di Ravenna dedica a Ericailcane una delle esposizioni più ricche di sempre per varietà e per quantità di disegni esposti. Corpo centrale il progetto “Potente di fuoco”, che qui si arricchisce di nuovi inediti disegni sviluppati sulla stessa idea, anteprima del prossimo lavoro editoriale dell’artista.

Tra i disegni inediti in mostra vi è una serie di recentissime carte di grande formato in bianco e nero, create nei giorni bui del lockdown conseguente all’emergenza sanitaria per il contenimento della diffusione del Covid-19, opere che accoglieranno i visitatori all’ingresso del percorso espositivo.

Si potrà altresì ammirare una selezione di disegni a colori (oltre ad alcune installazioni, video e oggetti fra i quali lo skateboard a tiratura limitata, disegnato da Ericailcane grazie alla collaborazione con Bonobolabo di Marco Miccoli) realizzati negli ultimi anni.

Forte il legame di Ericailcane con la città di Ravenna, dove ha realizzato una delle sue più importanti e monumentali opere, in zona Darsena, dipinta sui muri in mattoni del vecchio mangimificio ex Mosa. Un’opera di grande impatto emotivo, che pare trarre ispirazione dagli animali fantastici, il Colombre e il Serpente di mare, creati negli anni 50 dal genio di Dino Buzzati, scrittore bellunese molto amato dall’artista.

Nel 2019 Ericailcane è ritornato in città, invitato da “Subsidenze”, il festival di street art curato dall’associazione culturale Indastria di Ravenna, e ha realizzato il monumentale “Non facciamo di tutte le erbe fasci”.

Ingresso libero.

Info: 0544 482767

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