Giuseppe Mariani: “Il teatro Petrella ripartirà con la musica”

LONGIANO. È uno dei gioiellini della Romagna, il teatro Petrella di Longiano; bomboniera ottocentesca in legno, ottima acustica, è tornata a vivere dopo il restauro degli anni Ottanta di Sanzio Castagnoli. Il 22 novembre 1986 la riapertura del nuovo tempo firmata Sandro Pascucci, con innovative residenze che sarebbero divenute nota distintiva.

Da sette anni il teatro ha la direzione artistica Cronopios di Roberto Alessi e Giuseppe Mariani, i quali si trovano a celebrare i 35 anni (1986-2021) dalla riapertura frenati dalla pandemia. Fortunatamente, fra settembre e ottobre 2020, il Petrella è riuscito a rappresentare 3 appuntamenti di danza. I previsti spettacoli di musica e teatro d’attore sono invece sospesi.

Mariani, intravede spiragli di luce?

«Eravamo pronti a novembre e dicembre per ripartire con le attività musicali collegate al progetto regionale di “Trasporti regionali” e “Viralissima” per nuovi gruppi che realizzano videoclip. La Regione concede di prolungare il progetto fino a primavera e dunque, se i teatri riaprono, partiremo con la musica. Più complesso è il recupero del teatro d’attore. La protratta chiusura ha frenato molte compagnie, compresa la Nina’s Drag Queens che avremmo dovuto ospitare in residenza a novembre. D’altra parte, per questo tipo di spettacoli, più costosi, occorre poter sfruttare tutta la capienza del Petrella. Ricordiamo che dal febbraio scorso il teatro non ha usufruito neppure della risorsa “noleggio” per scuole danza o gruppi amatoriali. La nuova danza di “Vorrei fare con te quello che la primavera fa coi ciliegi”, in collaborazione con L’Arboreto di Mondaino, la posticipiamo a maggio-giugno».

Longiano ha recuperato l’arena estiva che potrebbe venire utile nella programmazione, se il pubblico avrà voglia di teatro.

«Contiamo infatti di recuperare alcuni titoli in arena d’estate. Credo nell’effetto rimbalzo; non avere potuto godere per tanto tempo dello spettacolo dal vivo, porterà la gente a rendersi conto dell’importanza di frequentare più di prima i teatri e i cinema. Alla riapertura, il pubblico potrebbe pure avere voglia di spettacoli più leggeri, gioiosi, rilassanti; come potrebbe essere “Il ballo” di Ivano Marescotti con l’orchestra di Mirko Casadei che contiamo di recuperare. Non credo invece si sentirà la mancanza dello streaming; il teatro vive nel momento, attore e pubblico insieme, valori da perseguire. I piccoli teatri devono lavorare per le persone del territorio spingendole a frequentare il teatro e creando aggregazione».

Intanto sono annunciati nuovi ristori regionali; il teatro Petrella cosa ha ricevuto dallo Stato fino ad ora?

«Ci è stato dato un compenso di 10mila euro relativo a un bando del ministero dello Spettacolo per l’attività produttiva svolta; abbiamo inoltre ricevuto una somma “recovery”, a maggio e a novembre 2020, a compenso del calo di fatturato perduto».

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