Giuseppe Bellosi: realizzare l’Archivio Sonoro Regionale

Giuseppe Bellosi è lo scrittore che per primo lanciò l’allarme sul rischio di perdere il fondo fotografico Zaffagnini. Ora interviene per ribadire la sua posizione: «La mia proposta di realizzare un Centro regionale di documentazione e studio per i dialetti e la cultura del mondo popolare in Emilia e in Romagna, seguendo l’esempio dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia non è stata presa in considerazione. La Regione Emilia-Romagna ha preferito affidare il fondo fotografico di Giovanni Zaffagnini alla Biblioteca Malatestiana, che sicuramente lo conserverà in modo adeguato. Ma conservarlo non è sufficiente: la documentazione di Zaffagnini dovrà essere valorizzata attraverso una durevole attività di studio e divulgazione, anche tenendo presenti le registrazioni sonore da me eseguite durante il lavoro di ricerca sul campo compiuto insieme con Zaffagnini. Queste registrazioni sono già state in parte digitalizzate dalla Fondazione Casa di Oriani di Ravenna (Centro per il dialetto romagnolo) anche con i contributi finanziari della Regione. Il 24 novembre 2020 l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, con un ordine giorno approvato all’unanimità, impegnava la Giunta regionale a individuare «specifiche modalità per la realizzazione di un archivio sonoro regionale» relativo ai dialetti e alla cultura del mondo popolare. Auspico che tale Archivio Sonoro Regionale venga realizzato, magari presso il servizio Patrimonio Culturale (già Istituto per i beni culturali) dell’Assessorato regionale alla Cultura, completando la digitalizzazione e catalogazione dei materiali sonori romagnoli ed emiliani, che è giusto siano messi non solo a disposizione degli studiosi ma anche restituiti alle comunità del cui patrimonio culturale fanno parte».

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