Giro di certificati falsi a Ravenna: indagati medico e 31 pazienti

Agli albori della campagna vaccinale anti-covid non aveva nascosto il suo scetticismo verso il siero per contrastare il virus. Al grido di «la mascherina è nociva», visitava i pazienti senza indossarla, invitandoli a togliersela. Alla fine si era ammalato pure lui: polmonite e ricovero avevano preceduto le dimissioni e la successiva la sospensione dall’ordine dei medici, in quanto non vaccinato. Ora, a travolgere il dottor Luca Graziani è l’inchiesta aperta dalla Procura per falso ideologico; durante gli ultimi mesi di attività – questa l’accusa – il medico 65enne, residente a Ravenna e con studio anche a Mezzano, avrebbe rilasciato ai propri pazienti certificati di esenzione al vaccino senza però poterlo fare, e con diagnosi non veritiere. Con lui, altre 31 persone sono indagate con l’accusa di concorso in falso, per avere usufruito a loro volta delle esenzioni. Ne sono venute a conoscenza in queste settimane, quando i carabinieri del Nucleo anti-sofisticazioni, su delega del sostituto procuratore Angela Scorza, si sono presentati con un decreto di sequestro per acquisire la documentazione sanitaria di ognuno.
L’articolo integrale e approfondimenti sul Corriere Romagna, nell’edizione di mercoledì 7 settembre



Commenti

  1. a quando un controllo anche su medici che rilasciano certificazioni di visite per non andare a lavorare a persone che percepiscono il reddito di cittadinanza ?

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