Giro d’Italia: per Cattolica finisce un’attesa lunga 43 anni

Cattolica ha una storia consolidata con il Giro d’Italia. Per la “Regina dell’Adriatico” la tappa di oggi rappresenterà il quarto arrivo di tappa, ai quali vanno aggiunte anche le due partenze del 1957 e del 1978. L’epoca d’oro è stata, ovviamente, negli anni ’50 dove il Giro d’Italia aveva costituito un rapporto particolare con Rimini e con quella che sarebbe diventata la sua provincia. Il Giro arrivò per ben 6 volte a Rimini e per in altre 2 occasioni a Cattolica, consecutivamente nel 1957 e 1958.

Gli arrivi negli Anni ’50

Il battesimo di Cattolica al Giro avvenne il 21 maggio 1957 con il traguardo finale della 4ª tappa Ferrara-Cattolica (190 km). La corsa fu animata da una fuga che pareva avere preso il largo, ma nel finale il gruppo si ricompattò con il belga André Vlayen che precedette nettamente tutti gli italiani nell’ordine: Colombo Cassano, Ugo Massocco e il vincitore di quel Giro d’Italia Gastone Nencini. Il giorno successivo la carovana rosa ripartì da Cattolica diretta a Loreto (235 km) con il successo di tappa del larcianese Alessandro Fantini, che perì 3 anni dopo per una caduta al Giro di Germania. L’attesa fu cortissima con il Giro d’Italia che si ripresentò a Cattolica un anno dopo: era il 31 maggio 1958 e si correva la 13ª tappa con partenza da San Benedetto del Tronto (192 km). Fu l’unica tappa dura con arrivo nella “Regina dell’Adriatico” con un finale in circuito e la salita di Casteldimezzo da affrontare ad ogni tornata. Guido Carlesi firmò l’impresa con una fuga solitaria, condita da una rovinosa caduta e terminata a braccia alzata e con la maglia completamente impolverata e sporca di sangue. Carlesi precedette il campione spagnolo Miguel Poblet, il belga Blankart e Ercole Baldini. Pochi giorni dopo a Milano, la locomotiva di Forlì fu il primo romagnolo a vincere il Giro d’Italia. Lo seguiranno Arnaldo Pambianco nel 1961 e Marco Pantani nel 1998.

Ancora Belgio nel 1978

L’ultimo arrivo a Cattolica è targato 1978. È il 13 maggio e si corre la 5ª tappa (esattamente come quest’anno) da Prato a Cattolica di 200 km, una frazione mossa con l’attraversamento degli Appennini ma dedicata ai velocisti. Si arriva sul lungomare e nel finale stretto e tortuoso si segnalano numerosissime cadute prima dello sprint finale vinto dal velocista belga Rik Van Linden (Bianchi-Faema). Ordine d’arrivo sontuoso con il belga che precede il campione del mondo Francesco Moser (Sanson), Marino Basso (Gis Gelati) e l’altro belga Roger De Vlaeminck (Sanson). Quello del Belgio nel Giro 1978 è un dominio totale con la maglia rosa già sulle spalle di Johan De Muynck che la porterà fino a Milano. Anche il giorno successivo, nella Cattolica-Silvi Marina, continuò il regno dei belgi con doppietta di Rik Van Linden, davanti a Roger de Vlaeminck e Alfons de Bal. Fu l’ultimo appuntamento di Cattolica con il Giro, ma oggi dopo 43 anni l’attesa è conclusa.

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