Giro d’Italia: Cattolica si prepara al festival dei velocisti

Il primo atto del Giro romagnolo va in scena oggi con partenza da Modena alle ore 13.10 e l’arrivo a Cattolica. Un festival per i velocisti con una tappa pianeggiante e disegnata sul percorso della via Emilia, senza neppure una salita a rompere la monotonia della pianura. L’amministrazione cattolichina aveva spinto per un finale più duro, essendo la città della riviera romagnola con le asperità più a ridosso della costa e con quella meraviglia del parco naturale del Monte San Bartolo proprio sopra la testa.

Ma la frazione di Cattolica è una “tappa di mezzo”, stretta tra gli arrivi in salita duri di Sestola e di Ascoli-San Giacomo e un Giro d’Italia deve anche necessariamente prevedere tappe collante e dedicate ai velocisti.

E volata sarà: impossibile prevedere altri errori del plotone dopo il gentile regalo servito all’olandese Van der Hoorn nella tappa di lunedì a Canale. Per i favoriti al successo finale e per “il rosa di Buia” Alessandro De Marchi, da ieri leader della corsa dopo l’ottimo secondo posto di Sestola, si tratterà di una giornata di trasferimento, meteo e imprevisti permettendo.

I favoriti

Logico guardare alla prima volata di Novara per basare qualsiasi pronostico. E quindi il primo favorito è il belga Tim Merlier che ha vinto abbastanza agevolmente in Piemonte e che continuerebbe la tradizione che vuole un belga vincitore a Cattolica in caso di arrivo allo sprint (Vlayen nel 1957 e Van Linden nel 1978). E poi tutti gli altri con il duo azzurro Nizzolo-Viviani, l’olandese Groenewegen, l’ex campione del mondo Peter Sagan, a cui vanno aggiunti i due grandissimi delusi del primo sprint del Giro: Caleb Ewan che ha clamorosamente toppato e il colombiano Gaviria, auto-eliminatosi con il contatto con il compagno di squadra Molano. Poche le possibilità per Manuel Belletti (Eolo Kometa), ripartito dopo l’ennesimo capitombolo nella tappa di Canale ma ancora acciaccato e in cerca della gamba migliore. Certo che in caso di sensazioni positive, il velocista della Eolo non mancherà di farsi largo nel finale e cercare di sgomitare per le prime posizioni in una tappa che passerà vicinissimo alla sua Sant’Angelo di Gatteo.

Il percorso

Il Giro ama la via Emilia. Ieri il gruppo ha pedalato sull’antica strada romana da Piacenza a Parma, prima di virare verso gli Appennini e Sestola. Oggi è in programma il secondo tratto con la vera “Via Emilia Stage” con l’attraversamento di tutte le città da Modena, passando per Bologna e continuando con Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini, Riccione. Ed è proprio nell’attraversamento della città che la tappa odierna offrirà il proprio lato migliore e nello stesso tempo il peggiore.

Attraversare le strade cittadine è una festa popolare, animata dal tifo, dal colore e dal fascino della corsa rosa che passa sotto l’uscio di casa. Ma è proprio nelle città dove si concentrano i rischi più grandi con rotonde, spartitraffico e altri imprevisti dell’arredo urbano. Stesse considerazioni per il finale di gara con gli ultimi 3 km contraddistinti da cinque curve che renderanno il gruppo allungato, con il rischio possibile di cadute e frazionamenti. Il tratto chiave nei pressi dell’ultimo chilometro, quando si lascerà il lungomare Rasi e Spinelli per immettersi in via Violante del Prete: doppia curva sinistra-destra che anticiperà il lungo rettilineo finale di 900 metri. Occhio anche al meteo con la pioggia che potrebbe rendere più complicato e scivoloso il tortuoso finale.

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