Giovani teatranti, Ert a Cesena con Celestini e Murubutu

Giovani teatranti, Ert a Cesena con Celestini e Murubutu

CESENA. Non riposa il teatro di Ert (Emilia Romagna teatro Fondazione); nella stagione di chiusura dei teatri, semina e coltiva primizie per sapidi frutti del domani. Lo fa con “Radar. Dispositivo di progettazione creativa under 28 sulle rotte della via Emilia». È un percorso di formazione, affiancamento e sostegno per giovani artisti dell’Emilia-Romagna, che Ert Fondazione ha promosso con un bando triennale; presentato nel 2018, si ultimerà con la messa in scena nel 2020. È dunque un’opportunità per giovani teatranti, appassionati, creativi; consente di sviluppare la propria idea appoggiati da professionisti del teatro: autori, registi, ma anche tecnici e maestranze, fino al raggiungimento di un progetto finale maturo in grado di meritare un pubblico. In questa giornata del 4 luglio, “Radar” arriva a una tappa importante. Dalle 15.30 alle 20.30, i sette gruppi “sopravvissuti” alla scrematura, si presentano davanti a una giuria, a porte chiuse, per essere valutati.
La giuria
La particolarità della giuria “Giovani sguardi”, 35 membri delle città teatrali di Ert, coordinata a Cesena dall’attore e regista di casa Michele Di Giacomo, sta nell’essere composta da giovani coetanei degli artisti candidati. Il percorso è anche monitorato da un gruppo di osservatori under 28 guidati dai critici di “Altre Velocità”. Ogni gruppo finalista presenta un estratto del proprio spettacolo, mezz’ora al massimo. Fra i sette gruppi ci sono pure giovani artisti romagnoli come i ravennati Lorenzo Carpinelli in coppia con Iacopo Gardelli (pure collaboratore del Corriere Romagna); e poi Francesco Zanuccoli di Gambettola. Alla fine la giuria sceglie tre finalisti che continuano la fase progettuale del lavoro fino allo step successivo in cui ne verrà scelto uno solo. I tre gruppi finalisti vivono stasera un primo momento di gloria. Alle 21.30, al chiostro di San Francesco di Cesena, vengono premiati da ospiti di rilievo.
Murubutu, Celestini, Longhi
Sotto le stelle del chiostro francescano sono attesi il romano Ascanio Celestini attore, autore e regista; e poi il rapper reggiano Alessio Mariani, alias Murubutu, nella vita insegnante di filosofia e storia che al di fuori della scuola coltiva passioni musicali, letterarie, saggistiche. Attività che l’hanno reso fra i maggiori storyteller della scena rap italiana. Presente anche Claudio Longhi, direttore di Ert, regista e docente di Storia del teatro; nell’intervistare i due ospiti, Longhi li sollecita a intervenire su “Il ruolo della creatività per il futuro delle nuove generazioni”. Ascanio Celestini, dedito sin dagli esordi a un teatro civile narrativo, può annoverare molti giovani tra i suoi fan; lo stesso vale per Murubutu, o professore Alessio Mariani, che vive a contatto con studenti adolescenti e ama “tradurre” il sapere in canzoni di rap didattico, in grado di spiegare figure retoriche come battaglie e guerre, e letteratura. “Tenebra è la notte e altri racconti di buio e crepuscoli” è il suo quinto album uscito quest’anno. Ascanio è tornato a Cesena poco più di un mese fa, quando ha chiuso la Festa di Radio3 al Bonci raccontando genesi e invenzione del suo ultimo libro di “Barzellette” in grado di fare riflettere. Murubutu sensibile all’impegno sociale, leader del gruppo posse Kattiveria, ha dichiarato a proposito dei suoi testi: «Ho unito sonorità dell’hip hop alla volontà di veicolare contenuti culturali. Mi sono rivolto al pubblico del rap con contenuti che respingevano a scuola, ma che potevano accogliere attraverso la musica». Ingresso libero.

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