Giornate d’autunno del Fai in Romagna

Oggi e domani, 16 e 17 ottobre, si tiene la decima edizione delle Giornate Fai d’autunno, evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi. Visite a contributo libero in 600 luoghi poco conosciuti. Ecco i luoghi visitabili in Romagna.

Cervia

È in programma una serie di visite guidate al Bosco del Duca D’Altemps, in località Castiglione di Cervia (in fregio a via Ragazzena). Il bosco composto di 300 farnie (Quercus Robur) costituisce un ambiente naturale di pregio e si estende per circa un chilometro, lungo gli argini del Canale D’Altemps.

Dozza

La Rocca Sforzesca come appartamento privato della famiglia Marchesi Malvezzi Campeggi. Nata come fortezza militare attorno alla metà del XIII secolo, nel corso del Cinquecento la Rocca iniziò a subire radicali lavori di ristrutturazione per volontà dei signori Campeggi, che la trasformarono in una residenza signorile con decorosi ambienti consoni alle funzioni di sede di rappresentanza feudale, in un connubio perfetto tra privato e pubblico. Nel corso della visita, si entrerà in ambienti sia ufficiali, come saloni, torri e prigioni, sia intimi, come camere da letto, cappelle private e cucine. Si avrà la preziosa possibilità di ammirare per la prima volta stanze di norma non aperte al pubblico o frutto di recenti restauri, cogliendo indizi del lato più intimo e privato della famiglia Malvezzi-Campeggi.

Meldola

La Riserva regionale – istituita nel 1991 – si situa nella bassa collina forlivese e tutela un lembo di bosco di notevole valore naturalistico e paesaggistico, relitto delle formazioni forestali che un tempo rivestivano l’intera fascia pedecollinare romagnola, dove trovano rifugio specie vegetali e animali ormai rare. Dell’area protetta fanno parte due antichi complessi monastici, le cui vicende storiche sono strettamente legate a quelle del bosco.

Montescudo

Incastonato in una vallata tra le dolci colline del Comune di Montescudo, nel territorio che un tempo faceva parte della Signoria dei Malatesta, già nel Medioevo esisteva un sacello dedicato a Santa Maria Succurrente. Oltre a interessanti testimonianze del sacello medioevale, l’attenzione è sugli affreschi riscoperti durante i lavori di restauro degli anni ’90 del secolo scorso. Nel pomeriggio di domenica si terrà una visita evento con il professore di scienze religiose Auro Panzetta.

Ravenna

La Biblioteca del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali a Ravenna è situata all’interno del Salone del “velario”, al primo piano dell’antico Convento Francescano di Ravenna, e vi si accede attraverso i cinquecenteschi chiostri (oggi di proprietà della Cassa di Risparmio di Ravenna) che affiancano la Tomba di Dante e al giardino con il Quadrarco di Braccioforte, nel cuore della “zona del silenzio” ravennate. Il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali e la relativa biblioteca furono costituiti nel 1964 da padre Severino Ragazzini. La Divina Commedia è testimoniata da esemplari manoscritti trecenteschi e rare edizioni, fra cui 10 incunaboli, e tutte le edizioni uscite a stampa nel Cinquecento. Da segnalare la prima edizione, nota come “folignate” (1472).

Savignano

Situato alle porte di Savignano sul Rubicone, lungo la via Emilia, il Museo Archeologico del Compito si colloca nel luogo dove in età romana sorgeva un piccolo abitato: col termine Compitum gli antichi erano soliti indicare un incrocio di strade, pertanto la via Emilia si doveva in questo punto incrociare con un’altra strada che scendeva dalle colline. A partire dal 1930 fu iniziata dal sacerdote Don Giorgio Franchini, cui oggi è intitolato il Museo, l’opera di raccolta dei materiali archeologici emergenti dai terreni del Compito. Chiuso per vent’anni, è stato riaperto al pubblico nel 1998, nell’attuale sede, riallestita e rinnovata con nuovi reperti.

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