Giornata nazionale “Bellezze da scoprire” in Romagna

Gioielli a portata di mano, anzi di weekend, nel più grande museo diffuso d’Italia. Torna infatti il 22 maggio anche in Emilia-Romagna la Giornata nazionale “Bellezze da scoprire” dell’Adis, Associazione dimore storiche italiane, giunta alla 12ª edizione, in collaborazione con l’Associazione nazionale Case della memoria. Oltre 400 luoghi esclusivi come castelli, rocche, ville, parchi e giardini, aperti gratuitamente alle visite, accompagnate anche da iniziative, mostre, concerti e spettacoli teatrali (informazioni e prenotazioni sul sito dell’Adsi).

Riapriranno le loro porte molti siti unici, carichi di suggestione, in cui la storia si mescola con il presente, a cui può fare da utile guida il volume Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna, a cura di Cristina Ambrosini e Claudia Collina, recentemente edito da Bologna University Press. In esso sono stati raccolti gli esiti del censimento regionale grazie a cui, sul territorio che va da Piacenza a Rimini, sono stati individuati oltre 90 musei, dimore, abitazioni, studi e archivi di artisti, letterati, musicisti, cineasti, scienziati, inventori, collezionisti, personaggi storici e famiglie illustri, risalenti in prevalenza agli ultimi due secoli, descritti in dettaglio anche dalle schede curate da Isabella Giacometti e Giuditta Lughi, funzionarie del Settore Patrimonio culturale della Regione, con riferimenti puntuali ai «paesaggi culturali» in cui sono inseriti. Il tutto alla luce della Legge regionale del 10 febbraio scorso, per il riconoscimento e la valorizzazione di queste “case della memoria”.

In Emilia si potranno visitare dimore di grande fascino storico-artistico, come i Palazzi Bevilacqua e Boncompagni a Bologna, le splendide ville parmensi Meli-Lupi e Paveri-Fontana, o la casa natale di Lazzaro Spallanzani a Reggio Emilia.

Ricchissima la possibilità di visitare le case museo di romagnoli illustri, come quella dello studioso Raffaele Bendandi a Faenza e quella del sacerdote garibaldino Giovanni Verità a Modigliana. Doppia la possibilità offerta da Forlimpopoli che oltre a Casa Artusi, padre della cucina italiana, aprirà i battenti alle visite anche la casa studio d’arte e documentazione dove è vissuto e ha operato fino all’età di 92 anni l’artista Mario Bertozzi con la presentazione di numerose opere tra le più belle da lui realizzate.

Visite guidate in programma anche alla Casa dell’Upupa ovvero la Casa studio Ilario Fioravanti a Sorrivoli di Roncofreddo, dove si celebra quest’anno il centenario della nascita dell’artista architetto cesenate. Un evento culturale è in programma nel pomeriggio.

Tra le case museo che aderiscono alla giornata, anche la settecentesca Villa Silvia Carducci a Lizzano di Cesena, ove è sito il Museo Carducciano, con la camera del Carducci e il salotto della contessa, alla scoperta della storia del territorio e del legame intercorso fra la contessa Silvia e il poeta, che trascorse ben undici estati ospite della famiglia Pasolini-Zanelli.

Porte aperte a Savignano al Museo Casadei a Savignano. Nello studio dell’abitazione in cui il “papà del liscio” ha vissuto dal 1957 al 1971, si possono ammirare strumenti musicali, spartiti, immagini e dischi d’epoca, riconoscimenti, divise e ricordi di una carriera lunga decenni.

Altri luoghi carichi di poesia il Museo Casa Pascoli di San Mauro Pascoli e il “Il nido dei passeri”, casa studio del pittore Giulio Turci a Santarcangelo.

Di grande fascino paesistico infine la possibilità di seguire a Tredozio le visite guidate agli interni e il giardino di Villa La Collina e i magnifici giardini di Palazzo Fantini. Villa La Collina, recentemente restaurata, presenta un impianto tipicamente fiorentino dovuto al fatto che la sua antica collocazione era in territorio toscano. Nel prospetto principale si apre il portale d’accesso in arenaria a tutto sesto, affiancato alla sua sinistra dallo stemma della famiglia Vespignani, che reca la data 1575. Un grande parco naturale, composto di essenze autoctone, circonda la dimora.

La vista al giardino di Palazzo Fantini, le corti e il Museo della civiltà contadina, sarà accompagnata alle 16.30 da un concerto della Scuola comunale di musica Giuseppe Sarti di Faenza. Il Palazzo Fantini è lo splendido risultato di una serie di costruzioni stratificate attraverso i secoli. Parco e giardino all’italiana sono un gioiello di notevole fascino: oltre a lecci, ippocastani, tigli, pioppi bianchi, agrifogli, fanno bella mostra di sé conifere e maestosi cedri. Su questo sfondo grandioso spiccano in primavera i prati, le vasche di ninfee, le aiuole di rose antiche.

associazionedimorestoricheitaliane.it

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