Marco, Andrea, Enrico, e molti altri ancora. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria COVID-19 non si sono tirati indietro restando ai margini della strada ma hanno voluto offrire un proprio contributo a tutti i costi. Sono loro i volontari silenziosi di Cesena che, rivolgendosi agli operatori Asp (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona del Distretto Cesena Valle Savio) e ai Servizi Sociali del Comune, manifestano quotidianamente la voglia di fare qualcosa con l’intenzione di tendere la mano a chi più ne ha bisogno. È proprio questo il tema della quarta Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebra domenica 15 novembre, e che esorta tutti a concentrarsi sull’essenziale della vita.

«Nel corso di questi mesi difficili – commenta l’Assessora ai Servizi Sociali Carmelina Labruzzo – i nostri senzatetto hanno dimostrato di aver compreso a pieno la criticità della situazione, e chi ha potuto, nel proprio piccolo, si è impegnato per offrire un proprio contributo. A tutti loro va la nostra gratitudine. È nostro dovere infatti fare in modo che nessuno si senta solo ed è per questo che, pur con tutte le cautele dovute all’emergenza, stiamo riattivando alcuni servizi di accoglienza e di inclusione fondamentali per chi vive ogni giorno la dura realtà della strada. Come sappiamo il Centro diurno ‘La Marmotta Rossa’ al momento è chiuso, ma siamo al lavoro per garantire una ripartenza dal 15 dicembre nei locali di Asp Cesena-Valle Savio, in Via Dandini. Questo trasloco dalla sede di Corso Cavour è stato necessario per poter contare su spazi più ampi al fine di rispettare le misure di distanziamento interpersonale imposte dell’emergenza. Inoltre, sempre nello stesso periodo, attiveremo il nuovo servizio di lavanderia sociale ‘Oblò sul mondo’, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, con due aperture settimanali per consentire alle persone che vivono in strada di avere un luogo in cui poter lavare i propri indumenti”. “L’idea di aprire una lavanderia sociale – prosegue l’Assessora – nasce dall’esperienza delle persone che vivono quotidianamente le avversità legate ad una vita in strada che, tra le altre cose, porta con sé difficoltà materiali a cui, a volte, chi vive in casa non dà attenzione, ma che si rivelano estremamente limitanti per chi un tetto non ce l’ha. L’attività di recupero di abiti puliti occupa buona parte della quotidianità di chi vive in strada. Nella cura di sé poter avere un abito pulito assume un significato importante per la  persona e ‘Oblò sul Mondo’ vuole essere una risposta di dignità per la nostra comunità».

Ad oggi sono 28 le persone accolte nei dormitori di Via Strinati (gestito da Asp e dalla cooperativa Team Service) e di Via Vescovado (gestito dalla Papa Giovanni XXIII) e circa 30 i frequentatori assidui che frequentano la mensa della Caritas diocesana. Per poter accedere ai dormitori tutti devono risultare negativi al test del tampone e tutti devono rispettare le norme attualmente in vigore. Inoltre, prosegue l’attività dell’unità di strada Via delle Stelle attraverso l’impegno di alcuni operatori che settimanalmente entrano in contatto con persone fragili che nella nostra città vivono la condizione della strada. Al momento sono circa 20 i contatti stabili, in maggioranza uomini.

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