“Gioia di ber”, ceramiche da vino e acqua attraverso i secoli

Ceramiche e tavola, un connubio antico quanto l’uomo. E a Faenza, terra di ceramica, ha aperto a fine novembre l’interessante mostra “Gioia di Ber” dedicata in particolare alle ceramiche da vino e da acqua in Italia dall’antichità classica al design del XXI secolo. La mostra documenta, attraverso lo straordinario patrimonio del Mic, Museo internazionale delle ceramiche, le “forme del bere” dal mondo greco, etrusco e romano fino agli sviluppi del design contemporaneo, analizzando il loro impiego nella convivialità della tavola e legando l’uso delle ceramiche da vino e da acqua ai contesti sociali sviluppati da ogni epoca per coglierne gli elementi di originalità e quelli di continuità. «Il bere e il mangiare in compagnia rimanda ad aspetti di condivisione propri della natura umana – spiega la curatrice della mostra Valentina Mazzotti – che riverberano necessariamente sulle tipologie ceramiche adottate, spesso peculiari a determinate culture, ma anche ricorrenti attraverso i secoli. È il caso del boccale, la forma ceramica per antonomasia deputata a mescere i liquidi, derivata dall’oinochoe del mondo greco, che nel corso del Medioevo e del Rinascimento assume caratteristiche morfologiche spesso peculiari ai vari ambiti territoriali, standardizzate in seguito in soluzioni di matrice popolare, che hanno trovato una nuova lettura nel design del XX secolo». Sono circa 200 i pezzi esposti, di forte impatto didattico ma anche di notevole valore artistico e culturale. Le opere in mostra sono articolate in quattro sezioni che propongono un viaggio nei secoli all’insegna della convivialità e delle forme ceramiche legate al bere. La mostra resterà aperta fino al 30 aprile 2022, una visita guidata è prevista il 12 dicembre alle 16 e il 19 dicembre alle 11. La prenotazione è obbligatoria: 0546 697311, info@micfaenza.org

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