Gio Evan presenta a Bologna “Vivere a squarciagola”

Scrittore, poeta, filosofo, cantautore, artista di strada, Gio Evan – al secolo Giovanni Giancaspro (classe 1988) – è un creativo poliedrico con alle spalle viaggi in bicicletta intorno al mondo, progetti di urban street, canzoni (nel 2021 partecipa anche a Sanremo), oltre a libri intensi, in bilico tra narrativa, saggistica e filosofia.

La novità

Il caleidoscopico autore torna in libreria con “Vivere a squarciagola. Un viaggio in India” (Rizzoli), pensato per il target 13+, in cui poesia e prosa si fondono per dare vita a un diario di viaggio – ricco di pensieri annotati a margine delle pagine – ispirato al viaggio indiano che fece lo scrittore, alla ricerca di sé stesso.

Il protagonista del romanzo è Leon, che si ritrova in un territorio misterioso e ricco di tradizioni millenarie, palazzi imponenti e baracche buie, profumi speziati e colori intensi, un luogo che al «mattino è un concerto di Ellington», dove «sembra più facile essere felici» e «un secondo ha più attimi dei nostri secondi europei».

Ed è proprio in quel contesto così magico che il giovane incontra personaggi capaci di condurlo sulla via della consapevolezza di sé stesso, a partire dalla misteriosa Gelso – che sogna di partire in mongolfiera per raccogliere le nuvole nei barattoli e scalare «Himalaya solo per mangiare in cima della caramelle gommose» – e soprattutto dal saggio Giaco, inconsapevole maestro di vita, che «non pronuncia mai una frase senza sorriso».

I tre amici, «senza soldi, senza scarpe, senza telefono, senza mamma», compiranno un viaggio incredibile fino ai confini della propria anima e oltre, un percorso che li porterà a raggiungere il luogo più magico di tutti, il regno della gioia.

Un saggio esistenziale

Quello di Evan è un saggio esistenziale che – partendo da «un’avventura autentica» – ci accompagna attraverso un territorio fisico e mentale al tempo stesso, dove «la felicità è un lavoro, un percorso visibile» e «l’idea di giusto e sbagliato si è dissolta in cinquemila anni di storia».

Ed è proprio grazie agli incontri fatti in quelle terre magiche che il protagonista smette di scappare e si affida al flusso della vita («Adesso è scorrere, il mio nuovo verbo, niente più fughe, solo fiume»), riuscendo finalmente ad assaporare la libertà («non lasciare che il mondo ti dica cosa è giusto e sbagliato per te, esercita sempre la tua creatività, innamorati della tua diversità e non giudicare mai la libertà degli altri»).

D’altronde, «il paradiso non è un luogo, è un sentimento».

La presentazione

Il libro verrà presentato a Bologna martedì 24 maggio alle 18 alla Coop Ambasciatori in Via degli Orefici, 19.

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