Ginnastica artistica, il Romagna Team si gioca tutto

Speranze e realismo si intrecciano a dieci giorni dall’ultima tappa della serie A1, la prova che – il 10 aprile a Napoli – disegnerà il ranking finale di questa caotica stagione, decretando le prime sei classificate, ma anche le formazioni retrocesse. E per il Gymnastic Romagna Team tutti gli scenari restano ancora aperti.  “Le Final Six sono ancora matematicamente alla portata – analizza a freddo coach Roberto Germani – ma non bisogna dimenticare che il regolamento conteggia due prove su tre e che alcune delle squadre che abbiamo attualmente dietro in classifica, in realtà, si trovano in quella posizione perché hanno effettuato una sola prova. E mi riferisco in particolare a Salerno e Macerata. Quest’ultima era presente a Siena, ma ha preso sei zeri perché un loro ginnasta si è infortunato, ma stiamo parlando di una squadra che normalmente fa 234 punti sbagliando. Quindi, in questo momento, il nostro sesto posto è solo virtuale perché, in realtà, noi dovremmo essere all’ottavo posto. Per sperare di andare alle Final Six, dovremo sopravanzare almeno due squadre, tenendoci dietro Salerno che, nella prima prova ha fatto meglio di noi, e in linea teorica anche Macerata che, però, obiettivamente, ci è superiore. L’unica squadra che mi sembra alla portata, valori tecnici alla mano, è Mestre che è un po’ rimaneggiata e dunque potrebbe anche pagare qualcosa. Riassumendo, la Final Six è matematicamente alla portata, ma sulla carta ci sono squadre molto più titolate di noi e dunque, considerando che anche stavolta ci mancherà Tisselli, non sarà per nulla facile”. 

Dunque, intanto, meglio guardarsi negli specchietti e pensare a mettere in cassaforte la salvezza che, viste le premesse (in primis l’assenza di Nestor Abad), sarebbe comunque un eccellente risultato: “In questo caso – spiega Germani – credo dipenda essenzialmente da noi, nel senso che per mantenere la categoria dovremo ripetere la prova di Siena dove i ragazzi, finalmente, sono stati all’altezza delle loro potenzialità, evitando quelli errori che invece ci erano costati tanti punti nel debutto di Ancona. In sintesi, se noi ci attestiamo ancora sui 230 punti, siamo certamente salvi, anzi potrebbe anche bastarci un 228 visto che anche Modena, da quanto ci risulta, ha i suoi problemi di formazione con un ginnasta positivo al Covid. Il vantaggio inoltre è, che gareggiando nell’ultimo turno, quando scenderemo in pedana, conosceremo già i risultati delle altre formazioni e dunque, sia in chiave salvezza che in chiave Final-Six, potremo regolarci di conseguenza. In buona sostanza se, guardando il tabellone, vedremo che la salvezza è cosa fatta, allora potremo rischiare, tentando il tutto per tutto ed azzardando esercizi più difficili per avere punteggi più elevati”. 

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