Gigafactory in Italia: l’Emilia-Romagna può essere capofila

Il futuro dell’auto è elettrico. Tutti gli indicatori lasciano presagire che la direzione non possa che essere questa e che il percorso sia già stato intrapreso in modo irreversibile. Un aspetto su cui occorre lavorare molto in previsione dell’aumento dell’elettrificazione dei sistemi di trasporto è però lo stoccaggio di energia. Nascono per rispondere a questa esigenza le Gigafactory, termine coniato nel 2013 dal CEO di Tesla Elon Musk per indicare per l’appunto una fabbrica di GigaWatt (unità di misura per la potenza) e di GWh (capacità di stoccaggio energetico). La fabbrica by Musk di batterie agli ioni di litio e componenti per veicoli elettrici dell’azienda che ha inaugurato questa tipologia di stabilimenti dando loro il nome è in Nevada. L’Italia è ancora indietro nella produzione dedicata al settore delle auto elettriche e attualmente non ci sono nel Belpaese impianti di produzione di batterie attivi. Oggi però sembriamo finalmente pronti a cimentarci nella sfida. Si stanno scandendo i tempi per la realizzazione delle prime due fabbriche per la mobilità sostenibile – quella targata Italvolt in provincia di Torino e quella Stellantis a Termoli-, e si rincorre da più parti insistentemente la voce che la terza possa essere proprio in Emilia-Romagna. Già diversi mesi fa la nostra Regione, forte del suo essere patria di case automobilistiche del calibro di Ferrari, Lamborghini e Maserati, si era lanciata in un invito a Elon Musk affinché realizzasse proprio qui la sua prima Gigafactory italiana. L’invito al momento resta aperto ma senza risposta, però c’è già qualcosa di più concreto all’orizzonte.

Entro il 2030, infatti, il Gruppo Volkswagen vorrebbe realizzare sei nuove Gigafactory e, come ha confermato il CEO di Audi Markus Duesmann, l’Italia è sotto la lente di ingrandimento per essere scelta come sede. Il gruppo tedesco è presente sulla Penisola con gli impianti di produzione di Lamborghini e Ducati, attività fortemente radicate sul territorio italiano e, in particolare, in Emilia-Romagna, che sarebbe in pole position come luogo di approdo dell’impianto di produzione di batterie, che ricoprirebbe un ruolo chiave per sostenere il piano di elettrificazione dell’intero gruppo tedesco. Per il Paese e la Regione sarebbe un’opportunità del tutto strategica, capace di proiettare Italia ed Emilia-Romagna direttamente tra i protagonisti dell’industrializzazione verde e della mobilità sostenibile. La produzione di batterie per veicoli elettrici è un mercato fiorente per i nuovi investitori, soprattutto in relazione alla rapida crescita dell’elettrificazione della mobilità, e uno stimolo stimolo concreto alla transizione energetica globale. Una tappa imprescindibile per rendere disponibili a prezzi competitivi veicoli elettrici, batterie e sistemi a energia solare per il mercato di massa.

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