“Agorasophia Edutainment”, la società che attualmente gestisce la rocca, viste le difficoltà legate all’emergenza sanitaria in corso, ha chiesto all’amministrazione comunale una revisione del contratto di gestione, per cercare un nuovo equilibrio economico.

Lo ha riferito ieri sera in commissione consiliare l’assessore alla cultura Carlo Verona, che ha spiegato che «si tratta di un’interlocuzione avviata recentemente, c’è stato uno scambio di documenti e il dialogo è in corso. Finora la discussione è stata pacata e l’obiettivo è cercare un accordo bonario». Il momento è delicato e anche per questo Verona ha chiestodi rimandare l’audizione di Tommaso Morciano, di “Agorasophia”: «Mi sembrava inopportuno in questa fase», ha detto.

“Agorasophia Edutainment” ha in gestione dal 14 maggio 2019 la rocca e il parco della Rimembranza che la circonda, in forza di una concessione della durata di 7 anni, a fronte del pagamento di un canone di 6.400 euro annui e in cambio di un corrispettivo di gestione annuo di 30.000 euro più iva (cifra a cui si è arrivati grazie a un ribasso del 26,65%, rispetto alla base di gara di 40.900 euro).

L’assessore Verona e la dirigente Elisabetta Bovero pur non scendendo nei dettagli delle richieste hanno spiegato, rispondendo alle domande di consiglieri ed esperti della commissione, che la richiesta di revisione del contratto riguarderebbe «sia la parte economica che la parte gestionale». Tra le proposte avanzate dalla gestione ci sarebbe infatti anche una riduzione dei giorni e degli orari di apertura. Alcune ipotesi avanzate sono già state scartare: tra queste un’esenzione sull’Imu. A chi chiedeva di sapere se in discussione ci fosse anche la rescissione del contratto la dirigente Bovero ha risposto: «Ci sono tutte le ipotesi».

Intendono vederci chiaro i consiglieri comunali, che hanno chiesto di poter visionare i report mensili sulle attività e di ricevere tutte le informazioni utili a fare una valutazione sull’eventuale inadempienza della nuova gestione.

Numeri alla mano, l’affluenza e la risposta del pubblico alle iniziative organizzate sono inferiori alla precedente gestione. Però c’è da valutare anche l’influenza avuta dalla pandemia sanitaria.

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