Dopo l’apertura con Cecilia Bartoli, la Sagra malatestiana prosegue questa sera dalle 21 con Valery Gergiev. Presenza costante e prestigiosa alla Sagra, il grande maestro russo, che volle prendere parte agli eventi per la riapertura del teatro Galli, coinvolgendo i complessi del Teatro Marinskij in un’eccezionale esecuzione del “Simon Boccanegra” di Verdi, si presenta adesso sul podio della sua orchestra con un programma aperto dalla sinfonia dall’opera “Guillaume Tell” di Gioachino Rossini, che con i suoi richiami alle meraviglie della natura trova un tema comune con la sinfonia “Pastorale” di Beethoven, prescelta a concludere la serata. Al centro è collocato un omaggio alla Russia con una pagina di Alexandr Skriabin, compositore visionario e autore di un Concerto per pianoforte affidato in questa occasione al sicuro talento del figlio del direttore, il ventenne Abisal Gergiev.

Tra le formazioni musicali più antiche della Russia, l’Orchestra del Teatro Mariinskij vanta una storia che risale al XVIII secolo, grazie all’evoluzione e sviluppo dell’originario Coro a Cappella della Corte Imperiale. L’eccellenza dell’Orchestra fu riconosciuta negli anni da numerosi musicisti che hanno avuto occasione di dirigerla tra Otto e Novecento e tra questi figurano i nomi di compositori come Hector Berlioz, Richard Wagner, Hans von Bülow, Pëtr Ilic Caikovskij, Gustav Mahler e Sergej Rachmaninov.

Dal 1988, l’Orchestra ha come direttore Valery Gergiev, figura eminente nel panorama musicale internazionale. La presenza di Gergiev ha portata l’orchestra del Teatro Mariisnkij a espandere rapidamente il repertorio e a confermare l’ulteriore apertura di orizzonte alla musica di oggi.

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