La Gendarmeria di San Marino: «Attenti a truffa dei falsi funzionari di polizia»

SAN MARINO. La truffa dei falsi carabinieri e falsi poliziotti, che da diverso tempo miete vittime in Italia dove, soprattutto delle persone anziane, vengono convinte a fare versamenti alle cieca per togliere dai guai un parente stretto a causa di un violazione particolarmente seria del Codice della strada che comporta anche il sua arresto, sembra abbia varcato i confini del Titano. O almeno così sembrano raccontare le decine di segnalazioni giunte al centralino della Gendarmeria negli ultimi giorni, per avvisare di una tentata truffa telefonica, che sarebbe attualmente in corso nella Repubblica. Diversi utenti sammarinesi hanno infatti segnalato di essere stati contattati sul numero fisso di casa da non meglio precisate “autorità di polizia italiana”.

Cosa vogliono

Le voci al telefono, sia maschili che femminili, ha raccontato preoccupato chi è stato contattato, chiedono dettagliate informazioni sul nucleo familiare, soprattutto su figli e nipoti. Dopo averle ottenute, avanzano quindi la richiesta di un versamento di denaro di qualche centinaia di euro. Questo servirebbe, come detto, a liberare il parente che, secondo i truffatori, si trova in stato di fermo o deve immediatamente pagare una contravvenzione per non finire dietro le sbarre.

Come difendersi

Al momento non si hanno notizie su vittime sammarinesi di questa truffa in cui sembra impossibile qualcuno possa cadere. In tutto il mondo, infatti, non esiste una sola forza di polizia che con una telefonata a casa chieda un “riscatto” per liberare l’accusato di un qualsiasi reato. La Gendarmeria, perciò, raccomanda a tutti i cittadini di fare attenzione, di non fornire alcun tipo d’informazione e chiaramente di non acconsentire al versamento. Ricorda anche che le forze dell’ordine, contattabili ai numeri 112, 113 e 888888, raccolgono ogni tipo di segnalazione, come l’orario della telefonata e l’eventuale numero comparso sul display del telefono fisso, per riuscire a rintracciare i responsabili. I cittadini possono segnalare le telefonate sospette anche direttamente ai Comandi di Brigata del proprio Castello. La Gendarmeria, infine, per evitare inutili code, sottolinea che non è necessario sporgere denuncia se la truffa non si è concretizzata.

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