Gemmano, la morte di Luigi Casadei Della Chiesa, vegliato fino all’ultimo dal suo cane

Vegliato fino all’ultimo dal suo amato cane. La notte scorsa è morto Luigi Casadei Della Chiesa, aveva 70 anni. Persona molto conosciuta a Gemmano, dove si era trasferito una ventina di anni fa da Miramare, era chiamato da tutti “Gigi”. Lo ha ricordato, anche come fiero avversario politico, il sindaco del Comune, Riziero Santi: «Nonostante le sue condizioni fisiche che lo limitavano nei movimenti Gigi ha vissuto intensamente il paese di Gemmano. L’ho avuto come duro avversario politico (fieri entrambe di esserlo) ma questo non ci ha impedito di sentirci spesso, e di lui mi rimarranno gli stimoli delle sue critiche pubbliche, ma anche le sue telefonate private per consigli e ricerca di dialogo». Poi un riferimento alle vicissitudini più recenti del gemmanese. «Gli ultimi mesi Gigi li ha trascorsi in solitudine rintanato in casa anche per timore del covid. Gli unici contatti con Richi e pochi altri che lo assistevano nella fornitura degli alimenti e che poi l’hanno soccorso nel momento in cui ha avuto il malore che l’ha portato alla morte. Ma in verità Gigi non era solo. Con lui c’è sempre stato Ginger il suo cagnolino nero che non l’ha abbandonato fino all’ultimo. Quando ieri sera siamo arrivati a casa per un controllo sul cancello abbiamo trovato proprio lui, Ginger, che correva da una parte all’altra ringhiando poi è entrato con noi e si è accucciato vicino a Gigi senza mai abbandonarlo fino al momento in cui Gigi è stato portato sul 118 per il suo ultimo viaggio. Ciao Gigi – conclude Santi –, hai raggiunto Carlo e lì insieme continuerete a litigare di politica e ad organizzare, insieme, Arcabaleno».

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