Gemellini nati da coppia gay iscritti all’anagrafe, a Rimini è polemica

RIMINI. Due gemellini, figli di una coppia omosessuale, sono stati iscritti all’Anagrafe di Rimini, nonostante la maternità surrogata in Italia non sia consentita. E alla Lega non va bene. «Viene mercificato il corpo della donna per avallare l’egoismo di qualche essere umano o per narcisismo personale» tuona il capogruppo Marzio Pecci, che giovedì in consiglio ha sollevato il caso, denunciando: la legge non lo permette. Il Comune ha replicato che la richiesta è del 2018 ed è stata autorizzata dalla Procura. Ora, alla luce della recente sentenza (negativa alla iscrizione) della Cassazione, sarà sempre la Procura a fare luce piena.

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