Un albergo tutto da gustare. Il primo ice cream hotel. Pan di zenzero aprirà tra pochi mesi, a Viserba, e sarà dedicato al gelato, alla sua storia e a tutte le sue sfaccettature. Una novità assoluta tra le migliaia di strutture ricettive del Riminese, che nasce dall’idea, non a caso, della famiglia Pari: gelatieri e pasticcieri da 51 anni dello storico Caffè Matisse, sempre Viserba, in via Toscanelli. Motore del progetto è Claudia, che con la madre Gina, il padre Mario e il fratello Gualtiero, cova questo sogno da circa cinque anni.

Partita la rivoluzione

I lavori sono finalmente partiti da mesi e, nonostante il coronavirus, sono ancora in corso: l’inaugurazione, prevista per questa estate, è slittata in autunno. Non è stato semplice, però. E a spiegarlo è la stessa Claudia: «Stiamo rivoluzionando un piccolo hotel del 1950, che io e la mia famiglia abbiamo in via Pallotta e per farlo abbiamo deciso di dare un taglio piuttosto originale partendo dalla nostra storia, quello che facciamo da una vita, ovvero il gelato».

Arredi e laboratori

Ecco quindi il primo ice cream hotel con venti camere, di cui tre suite, in cui è il gelato è il minimo comune denominatore e «in cui abbiamo dato risalto a tre elementi fondamentali: il latte, le nocciole e il cacao, a ognuno dei quali abbiamo riservato uno dei nostri tre piani». Tradotto: sacchi di iuta con le materie prime, quadri, colori, mattonelle, piante, arredamenti che richiamano questi gusti e il gelato in generale. Ma non solo: previsti anche corsi e laboratori per «diventare gelatieri per un giorno, imparare a fare i biscotti, conoscere gli ingredienti e abbinarli tra loro». Poi a colazione, continua Claudia Pari, «che potrà trasformarsi in brunch e a cui abbineremo sempre il gelato, sia dolce che salato».

Il progetto non si è fermato

Un’operazione che ha richiesto un investimento importante e che però non è mai stata messa in discussione, nemmeno con l’arrivo della pandemia e dell’emergenza sanitaria, al termine della quale tante attività si sono trovate in difficoltà economica. La famiglia Pari ha invece deciso di rilanciare: «Per noi è stato naturale perché siamo a Viserba, siamo a Rimini, e qui si vive di turismo, non potevamo non continuare a scommettere su questo progetto, che coniuga l’accoglienza con la nostra storia di gelatieri; per noi è un sogno che si realizza e per i futuri clienti un’esperienza tutta da assaporare».

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