Gattini gettati tra i rifiuti salvati a San Pancrazio

Quattro gattini appena nati messi in una scatola e “gettati” vicino ad un bidone dell’immondizia a San Pancrazio. I cuccioli erano sfiniti, abbandonati senza neppure una copertina o un telo per proteggerli dalle temperature notturne ed erano privi di cibo. Per fortuna qualcuno ha sentito i loro miagolii disperati e ha avvertito l’associazione Clama che li ha salvati. Ma la preoccupazione e che come sempre, non sarà un caso isolato.

Tempo di abbandoni

«Con la primavera cominciano ad arrivare gli abbandoni dei gattini – spiega Cristina, volontaria dell’associazione Clama – un fenomeno che si ripete ogni anno e che continua purtroppo anche in estate. I quattro cucciolini gettati in una scatola a San Pancrazio sono stati salvati, ma l’emergenza continua che si verifica ogni anno ci trova sempre più in difficoltà. Nello stesso luogo lo scorso anno erano stati abbandonati altri tre gattini e durante l’estate scorsa sono stati tanti, troppi, gli episodi analoghi. Purtroppo molte persone ancora pensano che i gatti sono animali che se la cavano sempre e li abbandonano, ma nei primi giorni di vita hanno pochissime probabilità di sopravvivenza». LAssociazione Clama procederà con una denuncia contro ignoti per abbandono e maltrattamento di animali, «il giudizio morale nei confronti del mentecatto senza cuore lo lasciamo invece alle coscienze personali» affermano dall’associazione.

Sterilizzare i gatti

La soluzione per evitare gli abbandoni esiste, ma molte persone la ignorano: sofferenza e morte di cuccioli sono il frutto di mancate sterilizzazioni, considerate da troppi ancora “contro natura” mentre appare naturale strappare alle mamme e condannare a morte certa i piccoli innocenti. «L’Associazione ha avviato in aprile un progetto per sterilizzazioni gratuite o a prezzi popolari di animali da compagnia – ricorda Cristina – chi ha redditi bassi non paga nulla, gli altri possono sterilizzare i gatti con 30 euro, non parliamo di cifre alte». Per informazioni e dettagli sul progetto è possibile consultare il sito www.assclama.org, o scrivere all’indirizzo clama2010@libero.it.

Infine, l’associazione Clama in previsione di altri abbandoni si appella al buon cuore dei cittadini: «i piccoli abbandonati avranno bisogno di un luogo sicuro per essere accuditi in attesa di un’adozione, chiediamo quindi a chi ha la possibilità, di accogliere i piccolini che non troveranno posto negli spazi ormai limitati in casa delle volontarie. Cibo e cure saranno forniti dall’Associazione, e riconoscenza infinita dai piccoli salvati».

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