Gatti morti, spariti e feriti: paura nel borgo di Longiano

Allarme per gatti in pericolo. Nel borgo storico di Longiano c’è apprensione dopo che in appena un mese ben quattro felini sono scomparsi o sono stati trovati morti o feriti. Essendo una zona con viuzze strette è improbabile che tutti e quattro siano stati investiti, come ogni tanto succede ed era già successo nella primavera scorsa. Così, per questi ultimi quattro casi concentrati in poche settimane in una zona circoscritta, c’è anche chi ha lanciato un appello sul gruppo di controllo del vicinato, che è nato per contrastare i furti, ma raccoglie anche altre segnalazioni di pericolo o situazioni poco chiare:

«È un problema che, se confermato, sarebbe davvero serissimo per tutti i proprietari di gatti nella zona dei “Cantoni”», dice una residente della zona di via Santa Chiara. Poi l’elenco delle sparizioni, delle morti e dei ferimenti sospetti: «A novembre il mio gatto è stato ritrovato morto sotto le mura malatestiane. Ci sono mille ipotesi su come questo sia successo, possono anche essere disgrazie che capitano. Però ho saputo della morte di Cicciolo, un altro gatto identico a lui, nella via Santa Chiara parallela alla mia via. E nello stesso periodo la gatta di un’altra vicina, sempre in via Santa Chiara, è tornata a casa spaventatissima con una zampina insanguinata, come se fosse rimasta intrappolata in qualcosa. Ora Rambo, e sarebbe il quarto gatto in un mese, sempre di un proprietario residente in via Santa Maria è sparito da alcuni giorni. Tutte queste cose, messe insieme nel giro di appena trenta giorni, non sono per nulla normali. Soprattutto in un quartiere come quello dei Cantoni, formato da viuzze strette, con auto che procedono a passo d’uomo e dove non si sono mai verificati episodi strani se non in un periodo più di vent’anni fa. Le dinamiche sono le solite: il tutto avviene durante la notte o al mattino presto, con animali che hanno un padrone. Chiedo a chiunque abbia testimonianze simili di raccontare la propria esperienza per individuare dinamiche sospette, o comunque di buttare un occhio in giro».

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