Gatteo, multa per uso dello smartphone alla guida: “Lo avevo su una gamba, non telefonavo”. Pec di protesta anche a Mattarella

Ha protocollato una pec al Presidente della Repubblica, al prefetto, al comandante della Pl di Gatteo Elena Pieri e al sindaco Roberto Pari.
Per una sanzione che ha già pagato ma che ritiene essere stata ingiusta. «La multa è arrivata dopo un normale controllo del 14 luglio - racconta l’insegnante Maria Oliviera Longo - Quando una pattuglia mi ha fermato, verificando i documenti e contestandomi la guida con utilizzo dello smartphone. Avevo il telefono appoggiato su una gamba e mi sarei fermata per chiamare di lì a poco. L’ho spiegato agli agenti che mi hanno detto di dover comunque procedere alla sanzione che comporta anche la sospensione della patente. Ho firmato il verbale e me ne sono tornata a casa. Solo a quel punto scocciata per la multa ricevuta, mi sono resa conto che nel verbale c’era scritto che io fossi in linea durante la guida. In realtà, come mi sembrava di aver ben spiegato, al telefono ci sarei stata soltanto dopo essermi fermata per chiamare. E non durante la guida. Spero che ci sia stato un fraintendimento con gli agenti perché le mie parole erano state molto chiare. Mi sono consultata con mio fratello (avvocato) che mi ha sconsigliato ricorsi. Ma sono comunque arrabbiata con quegli agenti che hanno nel verbale modificato quella che avevo spiegato essere la dinamica dei fatti, pur di multare».