Dopo lo sciopero messo in atto nelle giornate di giovedì e ieri, con un’adesione massiccia che ha di fatto svuotato gli stabilimenti di Gatteo e Longiano, si è conclusa positivamente per i 1.300 dipendenti la vertenza alla Cafar, società cooperativa agricola del gruppo Martini. Nel pomeriggio di ieri, l’azienda ha convocato la Flai Cgil Forlì Cesena per la riapertura della trattativa, con la quale si chiedeva l’istituzione di un buono pasto dal valore pari a quello offerto dalle altre aziende locali del settore. Il confronto si è concluso con il raggiungimento di un accordo integrativo aziendale «che risponde pienamente al mandato conferito dalle lavoratrici e dai lavoratori al sindacato», annuncia la Flai Cgil.
L’accordo è stato immediatamente sottoposto all’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, riuniti nel piazzale dello stabilimento di Gatteo, che lo hanno approvato in un clima di grande gioia e soddisfazione. «Un risultato conquistato - continua la Flai - grazie alla determinazione di chi, per due giorni, ha scioperato e mantenuto un presidio permanente, giorno e notte, davanti agli stabilimenti».
Non solo buoni pasto
L’intesa, valida dal 1° novembre 2026 al 31 dicembre 2029, introduce importanti miglioramenti economici e normativi: dall’introduzione dei buoni pasto, in linea con quanto riconosciuto in altre aziende del settore, al rafforzamento delle tutele su salute e sicurezza, con un tavolo permanente dedicato anche a ritmi, carichi di lavoro e malattie professionali. Previsti inoltre il rafforzamento delle relazioni sindacali, maggiori garanzie occupazionali e misure per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
«Simbolo di riscatto»
«È un risultato importante - dichiara Sonia Bendoni, segretaria generale della Flai Cgil Forlì Cesena - che dimostra come anche in un settore strategico come l’agroalimentare sia possibile migliorare salari, diritti e condizioni di lavoro attraverso la contrattazione. La competitività delle imprese deve accompagnarsi alla qualità del lavoro e al rispetto delle persone».
Alex Della Motta, funzionario della Flai Cgil Forlì Cesena che ha seguito direttamente la vertenza, sottolinea: «Abbiamo raggiunto un accordo che risponde pienamente al mandato ricevuto. Dalle condizioni economiche alla salute e sicurezza, abbiamo ottenuto risposte concrete. La gioia delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno approvato l’intesa è la soddisfazione più grande».
Interviene anche Maria Giorgini, segretaria generale della Cgil Forlì Cesena, che afferma: «Questa vertenza è un simbolo di riscatto e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. In un momento di emergenza salariale e di persistenti criticità sulla salute e sicurezza, queste persone hanno scelto di unirsi e lottare per condizioni migliori. Oggi hanno dimostrato che la partecipazione e la mobilitazione collettiva possono cambiare le cose. È una vittoria della dignità del lavoro. La lotta paga!».
Con l’approvazione dell’accordo si conclude la mobilitazione e i sindacati revocano lo sciopero previsto inizialmente per oggi. Infine, Flai Cgil e Cgil Forlì Cesena ringraziano tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori «per la straordinaria partecipazione, la determinazione e la fiducia dimostrate».