Gatteo, accampamenti spagnoli nel Settecento: sorpresa da una mappa militare

Gatteo

Trovata un’antica mappa militare del Settecento, che mostra in modo inequivocabile che Gatteo era una località strategica per gli accampamenti dell’esercito spagnolo.

Il quadro storico

Il contesto storico è quello in cui il generale José Carrillo de Albornoz, aristocratico di alto rango vissuto 1671-1747, prima conte e poi dal 1735 duca di Montemar, era nel 1741 il comandante generale dell’esercito del re di Spagna Filippo V, che si alleò con la Francia con l’intento di rientrare in possesso dell’Italia meridionale, strappata dall’Austria nel 1707. Nel 1731 diresse il corpo di spedizione che occupò il Ducato di Parma per conto di Carlo, futuro re Carlo III di Spagna. Nel 1732 con l’ammiraglio Blas de Lezo, condusse un corpo di spedizione spagnolo nella conquista di Orano, porto militare e crocevia commerciale strappato ai Turchi. Un anno dopo guidò l’esercito spagnolo che combatté e sconfisse gli austriaci in Italia. Poi, nel 1734, il generale attraversò alla guida delle truppe l’Italia e riconquistò il regno di Napoli, la Sicilia e Bitonto. Furono combattute battaglie importanti che segnarono il recupero del dominio sull’Italia e sul Regno di Napoli, poi reso autonomo.

Il ricercatore

A trovare il prezioso documento conservato in Spagna è stato Claudio Babuscio, nato a Riccione ma che vive a Francoforte, in Germania. È un appassionato della dinastia dei sette architetti militari Antonelli, che furono al servizio della Spagna: Giovanni Battista Antonelli, Battista Antonelli, Cristoforo Roda Antonelli, Gian Battista Antonelli, Cristoforo Garavini Antonelli, Francesco Garavini Antonelli e Giovanni Battista Garavini Antonelli, ossia tre generazioni di ingegneri che affondano le radici familiari a Gatteo, e furono al servizio di quattro re spagnoli tra il XVI e XVII secolo, protagonisti di eccezionali opere-fortezze, che sono patrimonio mondiale Unesco in Brasile, Messico, Repubblica Dominicana, Venezuela, Porto Rico, Colombia, Panama, Cuba, Spagna e Nord Africa.

«Adesso che sono in pensione - dice il ricercatore - il mio tempo libero lo dedico alla ricerca storica e a scrivere testi. Ho dato alle stampe tre libri e continuo a investigare sugli Antonelli. A Gatteo ho allestito anche un locale con documentazione su questi straordinari architetti. La mappa l’ho trovata negli archivi storici spagnoli».

Mappa militare per l’esercito

Lo straordinario documento riproduce un’ampia cartina geografica del litorale adriatico da Pesaro a Ravenna, che indica anche l’interno. Ma dove c’è dovizia di particolari è nella fascia costiera. Sono indicati i luoghi dove transitare con l’esercito e dove preparare accampamenti sicuri. Si tratta di un piccolo capolavoro su pergamena dal titolo “Mappa e percorsi dalla città di Pesaro a Bologna dall’eccellentissimo Señor Duca de Montemar”. Ci sono vari riferimenti precisi sulle alture e linee tratteggiate che indicano dove è possibile deviare nel caso in cui la via principale non sia praticabile da più di due o tre colonne di soldati. Altri punti indicano i ponti temporanei per il passaggio più breve dei militari. Infine, alla lettera “E”, ci sono luoghi dove accampare l’esercito in sicurezza. E qui ecco la prima sorpresa: spicca Gateo (l’odierna Gatteo), alla pari delle anche allora più blasonate Santarcangelo, Savignano e Cesena.

Ma la cartina non piacerà sicuramente ai savignanesi. Nella mappa militare Savignano è infatti bagnata dal Fiumicino, mentre il Rubicone è posto vicino a Cesena. Ma poi la mappa lo manda a sfociare a nord di Cesenatico.

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