Gatteo, “Siamo in tanti, mettiamoci i guanti”: ecco a voi il rap ecologico

L’anno scolastico ormai alla fine ha dovuto fare i conti con limitazioni anche nelle ore in presenza. Per esempio, durante le lezioni di musica, è stato impossibile suonare strumenti a fiato e cantare. La scuola media “Giovanni Pascoli” di via Don Ghinelli a Gatteo, in particolare la classe 1ª E, ha trovato un escamotage per superare questo ostacolo. I 18 alunni guidati dall’insegnante Valentina Brocculi hanno realizzato un simpatico video musicale dal titolo “Ricicla, riusa rap”, che unisce musica a temi ambientali.

«Da quest’anno è stata reintrodotta l’educazione civica all’interno di ogni corso di studi e quindi anche nelle mie due ore di musica – spiega la professoressa Brocculi – Nella prima parte dell’anno scolastico abbiamo approfondito l’inquinamento acustico; ho fatto ascoltare ai ragazzi suoni particolari, dal rombo di un aereo al fruscio di foglie, al traffico. Da lì abbiamo continuato addentrandoci nell’inquinamento da rifiuti, fino alla raccolta differenziata. Ho suggerito come realizzare strumenti con materiali da recupero». Da qui è nato il video: «Cercavo una modalità per inserire la musica ai temi sociali, e ho pensato a un motivo rap, con grande entusiasmo della mia 1ª E che ha aderito all’unanimità». Sono stati gli studenti a comporre il testo, parole semplici ma chiare, che hanno dato vita al pezzo “Ricicla riusa rap”. L’insegnante ha aggiunto la musica, servendosi di base computerizzata; ne è derivato un video di 6 minuti e 30 secondi, apprezzato anche da Imelda Lambertini, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Gatteo.

«Siamo in tanti, mettiamoci i guanti e ripuliamo il mondo per andare avanti – rappa la 1ª E – Alcuni rumori fanno male, altri fanno rilassare, il fruscio delle foglie mi fa gioire, il rumore dell’aereo mi fa impazzire». E, ancora, «ogni rifiuto ha il suo cassonetto, è la differenziata che fa effetto». Fino al roboante finale: «Prendiamo lo sporco che ci sommerge, carta e cartone dentro al bidone. Ricicla, riusa, riusa, ricicla, finalmente la gente ha capito che è importante. Lo devo fare!».

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